30.1.06

SI, VIAGGIARE.....

Ciao
viaggio da oltre 30 anni.
Il viaggio è stato per me un'ancora di salvezza.
Facendo un lavoro che non mi ha dato grandi soddisfazioni e conducendo una vita privata alquanto ritirata, ho trovato nei viaggi un conforto, una sferza di energia, stimoli per andare avanti, interessi e divertimento.
Così il viaggio è diventata una passione e quasi un motivo di vita, dato che il resto è stato purtroppo deludente.
I primi tempi ho fatto viaggi di gruppo, poi ho viaggiato con la mia ex compagna e da circa dieci anni viaggio da solo.
Viaggiare in gruppo può essere divertente, ma comporta anche un sacco di problemi e perdite di tempo. Inoltre costa molto di più e si finisce per essere trattati come scolaretti in fila per due a vedere le cose che interessano agli organizzatori (spesso negozi dove loro percepiscono laute commissioni).
Viaggiare in due va bene se si è affiatati e si hanno i medesimi gusti.
Con la mia ex compagna viaggiavo bene, ma lei è troppo peripatetica per i miei gusti.
Non è capace di star ferma in un posto più di un giorno.
Anche a me piace il viaggio di movimento, ma se un posto mi piace, me lo voglio godere in santa pace almeno per qualche giorno.
Viaggiare assieme vuol dire dover negoziare tutti i giorni e giungere a compromessi, rinunciando a parecchie cose.
Si risparmia e si ha compagnia, ma si seve rinunciare alla propria libertà che per me conta di più.
Inoltre c'è un'altra cosa importante: viaggiare da soli vuol dire fare una "full immersion" nel paese, conoscere i locali e fare tante amicizie, cose meno possibili se si viaggia in compagnia.

Le amicizie non mi sono mai mancate.
Sono un tipo socievole, chiaccherone, ho addirittura troppa faccia tosta e mi aiuta la mia conoscenza di cinque lingue che mi permette di comunicare con persone di varia nazionalità.
Purtroppo in certi paesi del terzo mondo parlano solo la loro lingua che non è nessuna delle cinque delle internazionali da me conosciute.
In questo caso sopperisco con le amicizie di viaggiatori stranieri che incontro dappertutto.
Altri viaggiatori simili a me che girano il mondo da soli o in coppia e che incontro nei mezzi di trasporto, nei musei, nei bar e ristoranti e con i quali mi confronto, mi informo e a volte passo anche le serate assieme.
Personalmente preferisco i locali per conoscere meglio il paese, ma a volte è difficile per la lingua.
Mi fanno ridere quelli che dicono: ho visitato il Brasile e poi ti dicono che hanno fatto i bagnanti i su un paio di spiagge, hanno visto qualche museo, hanno fatto delle escursioni, ecc..
Praticamente non hanno conosciuto nessun locale, a parte quelli che viaggiano per turismo sessuale che conoscono solo corpi a pagamento e le cui scelte non condivido.
Anche viaggiare con gruppi alternativi come "Avventure nel Mondo" cosa che ho fatto per qualche anno, non garantisce la conoscenza del paese.
Si frequentano i componenti del gruppo solamente, si parla nella propria lingua e si vanno a vedere tante cose, ma senza un'immersione totale, come ho io quando viaggio "da solo".
Non prenoto mai, tranne il volo internazionale e qualche volo interno.
C'è la mania, l'ossessione assurda della prenotazione a tutti i costi.
Si perde così lo spirito d'avventura e anche tanti soldi, perchè prenotare costa molto di più, ma sei poi condizionato dalle scelte fatte prima mentre è bello vivere giorno per giorno e andare o restare nei posti che ti piacciono man mano che li incontri, senza vincoli e obblighi.
Sono rimasto a mal partito solo una volta in Irlanda, arrivato a Dublino verso mezzanotte, il giorno prima della finale di hurling, il loro sport nazionale. Non si trovava un albergo neanche pagandolo a peso d'oro e pertanto sono rimasto tutta la notte in attesa....del giorno.
Dall'estero si possono prenotare per lo più alberghi cari, a prezzi internazionali, mentre sul posto si trovano alberghetti simpatici e puliti che costano molto, molto meno e spesso posizionati meglio.
Puoi organizzare qualsiasi escursione in poco tempo, andando dove ti pare.
Non avete idea di quante possibilità si offrono ai viaggiatori "fai da te".
Da qualsiasi parte voi andate trovate di tutto, a costi molto inferiori di quello che trovate prenotando dall'Italia.
E' meglio essere informati usando Internet piuttosto che le famose guide, vecchie e sorpassate che danno consigli interessati e spesso fanno riferimento a prezzi vecchi, locali chiusi e alberghi strapieni perchè tutti li richiedono e sono più cari di quelli che si trovano nei pressi e che non sono publicizzati.
Molti albergatori si sono lamentati con me per questa discriminazione e la loro difficoltà a venir publicizzati dalle guide specializzate, tipo Lonely Planet.

Insomma viaggiare da soli vuol dire vedere tante più cose, in assoluta libertà, spendendo molto meno e incontrando tante persone.
Il contrario della famosa pubblicità, AHI AHI AHI TURISTA FAI DA TE!.

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