10.5.11

GRECIA DEL NORD

Raggiungo FLORINA da Bitola in taxi in quanto non ci sono mezzi pubblici che collegano la Macedonia slava alla Macedonia greca, credo per problemi legati al nome della repubblica slava che i greci considerano di loro spettanza al punto d'aver intestatato Makedonia anche l'aereoporto di Salonicco.
Florina è una bella città moderna con piccole piazze fornite di giardini e palazzoni tutti uguali con enormi terrazze, tanti negozi e bar all'aperto.
Faccio un giro nel paio d'ore che mi separano dalla partenza del pullman per le Meteore. Vedo una bella chiesa ortodossa abbastanza recente ed un fiume canale ai bordi del centro. Mangio una pizzetta in un bar conversando con un cliente giovane e la simpatica gerente.
Il percorso verso le Meteore è piacevole, belle colline verdi e campi estesi e coltivati a differenza degli altri paesi precedentemente visitati che sembrano incolti.
Arrivo a Kalambaka, la cittadina a ridosso delle Meteore il tardo pomeriggio e rimango incantato dallo spettacolo delle imponenti montagne rocciose che sovrastano l'abitato.
Trovo una camera con vista sui colossi rocciosi al quinto piano senza ascensore, ma per soli 25 euro e mi avvio verso il sentiero che conduce al primo monastero.
Il percorso è facile e piacevole, con la pavimentazione in acciottolato circondato da cespugli verdi e piccole rocce che anticipano i giganti successivi.
Incontro dei turisti che stanno rientrando ed una gentile signora inglese mi informa che stanno chiudendo il monastero alle 17, ma che si riesce a visitare il giardino. Mi affretto e intravedo la scalinata ed il sentiero scavato nella roccia. Arrivo davanti all'ingresso proprio mentre un signore si appresta a chiudere il portone. Lo prego di permettermi un ingresso rapido per cogliere il paesaggio e scattare qualche foto e riesco a convincerlo solo dopo aver insistito a lungo.
Il monastero è piccolino, sembra una casetta vecchia e trascurata, circondata da una prato e qualche alberello. In compenso la vista è straordinaria, sul paese e gli altri massicci rocciosi, in particolare quello a nord che ospita il monastero maggiore che si raggiunge a piedi in un paio d'ore percorrendo un sentiero che si prende dopo aver salito il costone attraverso alcuni tornanti. Si intravedono pullman e auto parcheggiate in alto proprio alla partenza del sentiero che decido di percorrere la mattina successiva.
Faccio un'ottima cena in una taverna greca, sembra l'unico posto aperto dei tanti che aspettano l'arrivo dei turisti nell'entrante stagione turistica.
I prezzi non sono quelli dei Balcani, ma cmq non eccessivi: 17 euro per un'ottima mousaka (la parmigiana a base di melanzane e carne trita) ed i souvlaki (spiedini di vitello) oltre a mezzo litro di retzina (vino bianco greco servito freddo e che prende il nome dal legno delle botti che lo maturano). Come digestivo il solito ouzo a base di anice che si diluisce con l'acqua dato che è decisamente forte.
Purtroppo il risveglio il mattino successivo è deludente in quanto il cielo è coperto di nuvoloni nerissimi e minaccia temporale da un momento all'altro.
Decido quindi di partire per Salonicco col treno delle 7.45 che è pieno di studenti e di pendolari che vanno a raggiungere la seconda città greca a circa due ore e mezza di distanza.
Durante il percorso tante campagne coltivate, un impianto enorme che sembra nucleare ma invece produce energia per tutta la regione bruciando carbone ed il Monte Olimpo, il più alto della Grecia, circa 3.000 mt e sacro agli dei che però non distinguo in quanto il cielo è coperto da nuvole basse.
Per fortuna a Salonicco il tempo è migliore e dopo aver trovato un albergo per 35 euro di fronte alla stazione ferroviaria e dei pullman, inizio la perlustrazione di questa enorme città di circa 1,5 milioni di abitanti.
Non proprio una bellissima città, ma abbastanza interessante. E' prima di tutto un grande porto con un lungomare che si percorre a piedi percorrendo un largo marciapiede dal quale si scorge con orrore l'acqua sporchissima, probabile effetto del lavaggio delle cisterne delle petroliere, in quanto l'acqua ha un colore rossiccio e maleodorante. Peccato proprio! Dovrebbero punire i criminali che rovinano il mare in questo modo e mi chiedo come vi ci possa pescare dentro.
In fondo alla passegiata una torre antica enorme e cilindrica, trasformata in museo e nel mezzo del parco adiacente la statua colossale di Alexandros Omega a cavallo, ossia Allessandro Magno, il grande imperatore macedone che partendo da queste terre aveva costituito uno dei maggiori imperi della storia: tutto il bacino del Mediterraneo, il Medio Oriente, la Babilonia, arrivando fino in India dove venne sconfitto e morì giovane in seguito ad un'infezione contratta in quel lontano paese.
S Salonicco è costituita da una sterminata distesa di palazzoni recenti terrazzati a 5 piani che salgono le colline basse, ma con parecchie impronte datate: tante chiese ortodosse antiche in mattone rosso, alcune a livello un paio di metri più in basso, pezzi delle mura antiche che circondavano il nucleo originario che si intravvedono in vari punti e che nella parte alta sono in fase di restauro.
Ci sono due enormi siti archeologici in centro: il forum e ciò che resta del palazzo dell'imperatore Galerio Massimiano. Spettacolare la cattedrale ed i resti di un arco con bassorilievi in marmo bianco di un certo pregio con scene militari.
La via principale porta il nome di un'antica via romana che passava dalla città: Egnatzia, la via dello shopping con tanti negozi soprattutto di vestiario, ma a prezzi contenuti. Al centro di questa via opprimente e molto trafficata un'interruzione perpendicolare con un parco al nord, uno dei pochissimi di questa città di cemento ed un vialone che arriva al mare al sud e che è intitolato ad Aristotele, il celebre filosofo greco rappresentato ai bordi di una grande bar caffè da una statua di lui seduto con pergamena in mano. Belli gli enormi edifici bianchi ai lati: colonne altissime stile....greco ed un'architettura molto particolare, sono parte dell'Università locale e di un grande e lussuoso albergo.
Ai lati di questo Mall c'è il bazar-mercato, molto affollato diviso per generi alimentari, carne, pescheria, frutta e verdure e altri generi, vestiario e mercanzie di ogni tipo, ma anche simpatiche taverne che offrono soprattutto piatti di pesce.
Non riesco a trovare la mousaka e mi accontento di mangiare un piatto di ottime sardelle con l'insalata greca, pomodori, cetrioli, cipolla, olive nere e tanto formaggio feta. Retzina e ouzo e dessert delizioso (crema di formaggio con dolci turchi). La taverna Metaponto, questo il nome, è nella parte vecchia di Salonicco a pochi isolati dall'Aristotelus. Una zona molto interessante, con parti restaurate ed altre lasciate andare, occupate da taverne, pub e soprattutto discoteche molto pittoresche con murales e insegne rockettare dove probabilmente l'atmosfera è molto caliente di notte ed il rumore fragoroso.





































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