dopo il primo grande viaggio dell'82 negli USA, si scatena la passione per i viaggi e nell'83 verso Pasqua decido di partire con Avventure nel Mondo in Spagna e Portogallo.
Siamo solo una decina di persone, arriviamo in aereo a Madrid , prendiamo le nostre auto a nolo e dopo aver visitato la deludente capitale, con il Museo Prado chiuso per restauro, ci rinfranchiamo gli occhi con la splendida Toledo a sud e Segovia a nord (il capogruppo romano era venuto in questo viaggio solo per fotografare in notturna il bellissimo Alcazar di Segovia-castello arabo).
Quindi proseguiamo in auto attraversando l'Estremadura con le sue colline coperte da alberi da sughero in direzione di Lisbona.
Visitiamo la capitale portoghese bella ma non eccezionale, con il Tago ed i suoi ponti eccezionali, la torre di Belem, il castello Sao Jorge in collina, il monastero Dos Jeronimos con l'architettura manuelina, il rione d'Alfama e il barrio Alto dove beviamo il Porto ascoltando la musica Fado.
Di seguito veniamo sopraffatti dalla bellezza dell'Algarve, la costa meridionale del Portogallo dopo una rocambolesca escursione al capo S.Vicente, estremità meridionale europea con vento di bora nella parte alta, venditori di bellissimi maglioni di lana bianca e con bagno nell'oceano freddo nella piccola spiaggia protetta scendendo per un sentiero scosceso.
Ci godiamo le cittadine bianche in collina con le spiagge ad arco e le barche coloratissime in basso.
Pranziamo e ceniamo a base di pesce ad un costo incredibilmente basso (ricordo il conto di circa 30.000 lire in 9, tutto a base di pesce) ascoltando la triste e suggestiva musica fado.
Poi attraversiamo il confine in direzione Andalusia e veniamo controllati dalla polizia spagnola che ci ispeziona anche le ruote dell'auto e i dentifrici (cercavano la droga!).
Visitiamo Siviglia ed assistiamo ai cortei della "semana santa" ,enormi Madonne in baldacchino portate fuori dalla cattedrale da portatori incapucciati e scalzi.
Vediamo la bella cattedrale con il campanile enorme, il rione bianco e antico con i cortili deliziosi e la gente che balla in strada la sardana.
Assistiamo ad uno spettacolo di flamenco nel locale gitano Los Gallos bevendo la sangria e mangiando la paella.
A Granada visitiamo l'Alambra, con i giardini ed il Patio dei Leoni e la Sierra Morena in vista, veniamo derubati di quanto lasciato in auto nel giro di pochi minuti mentre cercavamo un albergo, con l'albergatore che attribuisce la colpa alla nuova democrazia spagnola troppo tollerante.
("es todo culpa de la democrazia, quando estaba Franco no pasaba nada!").
Infine Cordoba con la mosquita catedral ed il Gaudalquivir.
Ciao
Ho iniziato a viaggiare nel 1966 e continuato per 50 anni - oramai sono circa 70 paesi per 70 anni d'età - all'inizio in gruppo- poi con la mia ex - infine da solo ed è il modo migliore per un amante della libertà e per una full immersion nel paese visitato -pensionato nel 2007 dopo 3 anni di sosta ho ripreso a viaggiare, visitando con 7 viaggi tutti i paesi dell' Europa orientale e poi due lunghi viaggi nel sud est asiatico di 5-6 mesi l'uno.Ora sono fermo da 5 anni in attesa di ispirazione
2.2.06
1.2.06
I PRIMI VIAGGI E GLI USA
Ciao
ho fatto il mio primo viaggio a 17 anni nel 1967 in Grecia quando comandavano i colonelli fascisti.
Fu un viaggio premio, grazie ai miei successi scolastici ed al fatto che mi ero piazzato molto bene nel campionato nazionale di stenografia a Montecatini.
Metà degli studenti premiati erano romani, il resto da tutta Italia!
Fu un bel viaggio tra Atene, Olimpia, Micene, Corinto, Nauplia,Epidauro, capo Sunion, Delfi,eccc..
Negli anni successivi mi son limitato a viaggiare da Trieste nella mia Istria anche nei week-end ed in estate nelle bellissime isole della Dalmazia da Veliah a Cherso, Lussinpiccolo, Arbe, Pago.
Anche la costa è bellissima da Ragusa a Spalato, Zara, Sebenico, Trau,ecc.. e l'interno con lo splendido parco di Plitvice.
La Slovenia non è di meno, con belle montagne, fiumi(l'Isonzo) e laghi (Bled, Bohini), il parco nazionale del Tricorno e la piccola zona costiera con la mia città natale di Capodistria e poi Isola d'Istria (dove è nato Nino Benvenuti), Pirano (la deliziosa città del Tartini) e Portorose con i suoi casinò, la bella spiaggia di sabbia e l'attrezzato porto turistico.
Nel 1969 sono stato a Parigi con la scuola, l'ultimo anno prima della matura.
Nello stesso anno giravo in auto la splendida e vicina Austria.
Nel 73, dopo la naja e l'ingresso nel mondo del lavoro (in banca), andavo a visitare Londra e Monaco di Baviera durante l'Oktober Fest.
L'anno successivo facevo l'attraversata in auto da Trieste a Salisburgo, la Baviera, il lungo Reno con i suoi castelli, Colonia, Coblenza, l'Olanda quasi tutta incluso il bagno a ferragosto nel freddo mare del Nord, quindi la bella Bruxelles che festeggiava 750 anni di vita e tornando verso casa Lione e la splendida Costa Azzurra.
Quindi sempre Dalmazia e Istria.
Finalmente nel 1982 cominciavo i grandi viaggi.
Con un'amica visitavo gli USA , coast to coast da New York a Los Angeles con i famosi pullman greyhound.
Ricordo l'arrivo di notte a New York con tutte le luci e l'impressionante sky line dei grattacieli di Manhattan.
La visita con salita fino alla testa della Statua della Libertà, Wall Street con la visita della Borsa e partecipazione ad un quiz al computer (prima esperienza personale), gli impiegati del distretto finanziario in coda per l'hot dog e ....la dose di droga!
Little Italy invasa da Chinatown. La Bowery il vecchio rioneo ebreo, con i barboni e le discoteche di grido nella zona più malfamata e pericolosa.
Il village, rione artistico con Washington Square, l'Empire State Building con in cima il museo del Guinness dei primati. La salita alle povere torri gemelle, fino al 104 piano in ascensore in 18 secondi!
Central Park con il laghetto, la bella fontana, le carrozze a cavallo, i giovani che facevano jogging e giocavano a baseball. La 42a street con i sex shop.
Times Square e Broadway.
Comprando i biglietti a prezzo scontato a Ticketrone Ticket in Times Square vedemmo vari musicals tra i quali Chorus Line, Oh Calcutta, Jesus Chris Superstare, Hair.
Visitammo il Metropolitan Museum ed il Guggenheim dove avemmo la fortuna di assistere ad una mostra completa di tutte le opere di Picasso. .
Quindi visitammo la bellissima Washington con i suoi musei interessanti e gratuiti fra i quali
l'Air & Space Center con i razzi ed il Lem (il modulo lunare) e tutta la parte monumentale e impressionante (Washington, Jefferson,Lincoln memorials, il Capitol, il cimitero militare di Harlington con le tombe dei fratelli Kennedy, il fiume Potomac ed il bel rione turistico di Georgetown con i ristorantini e le boutiques in casette di legno colorate.
Proseguimmo per il Tennesse, visitando Nashville la capitale della musica country dove passammo una bellissima giornata nel parco musicale di Opryland, famoso negli USA perchè vi trasmettono un programma radiofonico di musica country da oltre 50 anni.
Quindi Knoxville dove c'era la fiera mondiale che visitammo assistendo ad un sacco di spettacoli di danza e musica tipo Saranno Famosi.
Memphis la città del blues e di Elvis Presley con la sua casa museo di Graceland, ma anche il Mississippi con il suo battello a ruota, la banda musicale , le sue case coloniali, il Blues Alley, la via antica con i locali dove si ascolta la miglior musica blues del paese ed il fantastico parco musicale di Liberty Land dove assistemmo nuovamente ad un sacco di music and dance show.
Più a sud arrivammo a New Orleans, la città del jazz e del Mardi Gras (il carnevale maggiore degli USA) con il suo bel french quarter o Vieux Carrè, il rione antico con le case basse in ferro battuto e tanti locali di musica, i bar, i ragazzini in strada che ballano il tip-tap, i suonatori di strada con i sax. La bella cattedrale francese ed il Superdome, enorme palazzone dello Sport famoso per le finali di football americano e per esser stato rifugio di migliaia di disgraziati nella recente calamità che ha distruttto la bella città della Luisiana.
Un'atmosfera di tempi andati con l'apoteosi nella partecipazione al concerto dei veterani del jazz ,vecchi neri di 80 anni che si esibiscono tutte le sere in un povero locale ma dove si sente la miglior musica d'America con la vecchia Emmache suona il piano con una mano sola dato che per il resto è paralizzata.
Quindi S.Antonio, Texas costeggiando il Messico fino alla città di confine El Paso e la puntatina in Messico nella città a fianco di Ciudad El Juarez.
Da Flagstaff, cittadina splendida fra i monti iniziammo un itinerario unico fra gli splendidi parchi nazionali del Nuovo Messico, Utah, Nevada, Colorado e California.
Visitammo naturalmente il Gran Canyon, il Painted Desert, la Petrified National Forest, il Meteor Crater e più in là lo Yosemite National Park, quello famoso per le cascate d'acqua, il free climbing e la montagna dell'Half Dome.
Al Gran Canyon village fummo invitati ad un party americano dove tutti bevevano birra in lattina e ridevano come matti appena uno apriva la bocca per dire qualsiasi scemata.
In California noleggiammo un auto assieme ad altri tre ragazzi conosciuti in giro e girammo tutto l'interno del paese e la bella costa da S.Francisco a San Diego.
Un viaggio bellissimo che ho completato 10 anni più tardi con due settimane in auto noleggiata assieme alla mia compagna attraverso i rimanenti parchi degli Stati sopra citati.
La Monument Valley, il deserto della Morte, il lago Powell, il Bryce, Zion e Chelly canyon con il villaggio degli Anasazi, indiani del 900 che vivevano nei pueblos costruiti in fondo al canyon.
Infine cinque anni orsono ampliavo la mia conoscenza degli USA con un viaggio assieme a mia figlia e a sua madre in Florida ,sempre in auto noleggiata attraverso questo bello stato da Orlando con i suoi enormi parchi divertimento, la bella costa atlantica, Miami con le sue belle spiagge, il parco nazionale Everglades con gli alligatori ed i canali che si attraversano con le veloci lance a motore, le riserve indiane fino all'arcipelago delle isole unite da una lunga autostrada che finisce nella celebre Key West punto più meridionale degli USA a poca distanza da Cuba, residenza del famoso scrittore Ernst Hemingway.
Vorrei tornare negli USA per visitare Boston, Filadelfia, le cascate del Niagara, ma soprattutto la costa a nord di S.Francisco fino a Seattle e da qui a Vancouver ed i parchi di Jasper e Banff, Yellowstone, per finire in Alaska che a detta di una vecchia americana è lo stato più bello degli USA.
A presto
ho fatto il mio primo viaggio a 17 anni nel 1967 in Grecia quando comandavano i colonelli fascisti.
Fu un viaggio premio, grazie ai miei successi scolastici ed al fatto che mi ero piazzato molto bene nel campionato nazionale di stenografia a Montecatini.
Metà degli studenti premiati erano romani, il resto da tutta Italia!
Fu un bel viaggio tra Atene, Olimpia, Micene, Corinto, Nauplia,Epidauro, capo Sunion, Delfi,eccc..
Negli anni successivi mi son limitato a viaggiare da Trieste nella mia Istria anche nei week-end ed in estate nelle bellissime isole della Dalmazia da Veliah a Cherso, Lussinpiccolo, Arbe, Pago.
Anche la costa è bellissima da Ragusa a Spalato, Zara, Sebenico, Trau,ecc.. e l'interno con lo splendido parco di Plitvice.
La Slovenia non è di meno, con belle montagne, fiumi(l'Isonzo) e laghi (Bled, Bohini), il parco nazionale del Tricorno e la piccola zona costiera con la mia città natale di Capodistria e poi Isola d'Istria (dove è nato Nino Benvenuti), Pirano (la deliziosa città del Tartini) e Portorose con i suoi casinò, la bella spiaggia di sabbia e l'attrezzato porto turistico.
Nel 1969 sono stato a Parigi con la scuola, l'ultimo anno prima della matura.
Nello stesso anno giravo in auto la splendida e vicina Austria.
Nel 73, dopo la naja e l'ingresso nel mondo del lavoro (in banca), andavo a visitare Londra e Monaco di Baviera durante l'Oktober Fest.
L'anno successivo facevo l'attraversata in auto da Trieste a Salisburgo, la Baviera, il lungo Reno con i suoi castelli, Colonia, Coblenza, l'Olanda quasi tutta incluso il bagno a ferragosto nel freddo mare del Nord, quindi la bella Bruxelles che festeggiava 750 anni di vita e tornando verso casa Lione e la splendida Costa Azzurra.
Quindi sempre Dalmazia e Istria.
Finalmente nel 1982 cominciavo i grandi viaggi.
Con un'amica visitavo gli USA , coast to coast da New York a Los Angeles con i famosi pullman greyhound.
Ricordo l'arrivo di notte a New York con tutte le luci e l'impressionante sky line dei grattacieli di Manhattan.
La visita con salita fino alla testa della Statua della Libertà, Wall Street con la visita della Borsa e partecipazione ad un quiz al computer (prima esperienza personale), gli impiegati del distretto finanziario in coda per l'hot dog e ....la dose di droga!
Little Italy invasa da Chinatown. La Bowery il vecchio rioneo ebreo, con i barboni e le discoteche di grido nella zona più malfamata e pericolosa.
Il village, rione artistico con Washington Square, l'Empire State Building con in cima il museo del Guinness dei primati. La salita alle povere torri gemelle, fino al 104 piano in ascensore in 18 secondi!
Central Park con il laghetto, la bella fontana, le carrozze a cavallo, i giovani che facevano jogging e giocavano a baseball. La 42a street con i sex shop.
Times Square e Broadway.
Comprando i biglietti a prezzo scontato a Ticketrone Ticket in Times Square vedemmo vari musicals tra i quali Chorus Line, Oh Calcutta, Jesus Chris Superstare, Hair.
Visitammo il Metropolitan Museum ed il Guggenheim dove avemmo la fortuna di assistere ad una mostra completa di tutte le opere di Picasso. .
Quindi visitammo la bellissima Washington con i suoi musei interessanti e gratuiti fra i quali
l'Air & Space Center con i razzi ed il Lem (il modulo lunare) e tutta la parte monumentale e impressionante (Washington, Jefferson,Lincoln memorials, il Capitol, il cimitero militare di Harlington con le tombe dei fratelli Kennedy, il fiume Potomac ed il bel rione turistico di Georgetown con i ristorantini e le boutiques in casette di legno colorate.
Proseguimmo per il Tennesse, visitando Nashville la capitale della musica country dove passammo una bellissima giornata nel parco musicale di Opryland, famoso negli USA perchè vi trasmettono un programma radiofonico di musica country da oltre 50 anni.
Quindi Knoxville dove c'era la fiera mondiale che visitammo assistendo ad un sacco di spettacoli di danza e musica tipo Saranno Famosi.
Memphis la città del blues e di Elvis Presley con la sua casa museo di Graceland, ma anche il Mississippi con il suo battello a ruota, la banda musicale , le sue case coloniali, il Blues Alley, la via antica con i locali dove si ascolta la miglior musica blues del paese ed il fantastico parco musicale di Liberty Land dove assistemmo nuovamente ad un sacco di music and dance show.
Più a sud arrivammo a New Orleans, la città del jazz e del Mardi Gras (il carnevale maggiore degli USA) con il suo bel french quarter o Vieux Carrè, il rione antico con le case basse in ferro battuto e tanti locali di musica, i bar, i ragazzini in strada che ballano il tip-tap, i suonatori di strada con i sax. La bella cattedrale francese ed il Superdome, enorme palazzone dello Sport famoso per le finali di football americano e per esser stato rifugio di migliaia di disgraziati nella recente calamità che ha distruttto la bella città della Luisiana.
Un'atmosfera di tempi andati con l'apoteosi nella partecipazione al concerto dei veterani del jazz ,vecchi neri di 80 anni che si esibiscono tutte le sere in un povero locale ma dove si sente la miglior musica d'America con la vecchia Emmache suona il piano con una mano sola dato che per il resto è paralizzata.
Quindi S.Antonio, Texas costeggiando il Messico fino alla città di confine El Paso e la puntatina in Messico nella città a fianco di Ciudad El Juarez.
Da Flagstaff, cittadina splendida fra i monti iniziammo un itinerario unico fra gli splendidi parchi nazionali del Nuovo Messico, Utah, Nevada, Colorado e California.
Visitammo naturalmente il Gran Canyon, il Painted Desert, la Petrified National Forest, il Meteor Crater e più in là lo Yosemite National Park, quello famoso per le cascate d'acqua, il free climbing e la montagna dell'Half Dome.
Al Gran Canyon village fummo invitati ad un party americano dove tutti bevevano birra in lattina e ridevano come matti appena uno apriva la bocca per dire qualsiasi scemata.
In California noleggiammo un auto assieme ad altri tre ragazzi conosciuti in giro e girammo tutto l'interno del paese e la bella costa da S.Francisco a San Diego.
Un viaggio bellissimo che ho completato 10 anni più tardi con due settimane in auto noleggiata assieme alla mia compagna attraverso i rimanenti parchi degli Stati sopra citati.
La Monument Valley, il deserto della Morte, il lago Powell, il Bryce, Zion e Chelly canyon con il villaggio degli Anasazi, indiani del 900 che vivevano nei pueblos costruiti in fondo al canyon.
Infine cinque anni orsono ampliavo la mia conoscenza degli USA con un viaggio assieme a mia figlia e a sua madre in Florida ,sempre in auto noleggiata attraverso questo bello stato da Orlando con i suoi enormi parchi divertimento, la bella costa atlantica, Miami con le sue belle spiagge, il parco nazionale Everglades con gli alligatori ed i canali che si attraversano con le veloci lance a motore, le riserve indiane fino all'arcipelago delle isole unite da una lunga autostrada che finisce nella celebre Key West punto più meridionale degli USA a poca distanza da Cuba, residenza del famoso scrittore Ernst Hemingway.
Vorrei tornare negli USA per visitare Boston, Filadelfia, le cascate del Niagara, ma soprattutto la costa a nord di S.Francisco fino a Seattle e da qui a Vancouver ed i parchi di Jasper e Banff, Yellowstone, per finire in Alaska che a detta di una vecchia americana è lo stato più bello degli USA.
A presto
SICUREZZA IN VIAGGIO
Ciao
saluto gli amici della radio che mi hanno ascoltato stamattina durante una breve intervista in diretta.
La conduttrice aveva letto il resoconto del mio viaggio nel sito www.turistipercaso.it dove ho raccontato il mio ultimo viaggio in tre parti nelle sezioni Laos,Cambogia e Tailandia.
Mi piace consigliare questo mio modo di viaggiare "viaggio fai da te" agli italiani che usano più spesso i viaggi organizzati.
Si incontrano tanti americani, tedeschi, scandinavi, francesi e perfino spagnoli che viaggiano soli o in coppia ma pochi italiani.
Peccato perchè per le ragioni già spiegate è il modo migliore per conoscere il paese visitato.Non ci sono difficoltà tranne il problema della lingua perchè in questi paesi solo gli albergatori, le agenzie di viaggio e negli aereoporti si trova gente che parla l'inglese.
Perfino i taxisti di Bangkok parlano pochissime parole di inglese.Ma ci si arrangia comunque e la cosa a volte è divertente.
Ricordo ad esempio che, consigliato da un tedesco ad aiutarmi con i disegnini, in un bar presso una spiaggia tailandese volendo bere uno shake di ananas disegnai tale frutto ed il barista mi portò il famoso Red Bull (una schifezza che sa di sciroppo per la tosse ma che sembra molto energetica dato che la bevono tanto durante i concerti in spiaggia nell'isola di Ko Phangan, a nord di Ko Samui dove ogni mese festeggiano il full moon party con oltre 20.000 persone giorno e notte in spiaggia a fumare, ballare e bere Red Bull con alcol), avendo interpretato che volevo qualcosa di forte in quanto l'ananas disegnato sembrava una bomba a mano.
I problemi a viaggiare da soli subentrano in Sud America o in certi paesi dell'Africa per motivi di sicurezza e di trasporti.In Sud America ho viaggiato un mese con Avventure nel Mondo da Lima, Perù a Rio de Janeiro, Brasile percorrendo il sentiero inca incluso Cuzco e Machu Pichu, poi la selvaggia Bolivia, la bellissima costa cilena, lo scavalcamento delle Ande per finire in Argentina a Bariloche (la Cortina del Sud America), le cascate di Iguassù, Buenos Aires e infine Rio de Janeiro.
Qualche anno dopo con la mia compagna abbiamo visitato per un mese l'intero Brasile con il Brazil Pass cioè un biglietto circolare aereo dal costo allora di circa 300 dollari (un affare) che ci permise di vedere il grande paese durante il carnevale.Allora fummo aggrediti varie volte, anche con il coltello, da giovani ladri.
L'esperienza fu un po'traumatica, ma anche fortunatamente da riderci sopra quando ad esempio il giovane brasiliano che si avventò sul mio orologio al polso si mise a lamentarsi verbalmente per la gomitata che gli diedi nello stomaco.
Lui si lamentava per la mia difesa!!!Allora in Brasile il best seller era "come sopravvivere ad una aggressione al giorno" e pertanto faceva parte dell'esperienza turistica di quel paese.Un'italiana che visse in Brasile mi consigliò addirittura di passare sopra con l'auto a chi steso in strada mi impediva il passaggio.
Non si tratta di feriti, ma tentativi di imboscata! Esagerato!
In Perù col gruppo fummo scippati in centro a Lima senza che alcuno di noi si accorgesse, se non alla fine, dei furti.Dunque si corrono questi rischi anche in gruppo, ma certamente si è più sicuri almeno per le aggressioni.Per evitarle bisogna lasciar perdere certe zone pericolose soprattutto di sera e non portare addosso valori, inclusa la macchina fotografica.
Bisogna vestirsi in jeans e t-shirt e fingere di essere uno di loro e poi un po' di prudenza e buon senso senza tante paranoie.
Tutte le metropoli al mondo sono pericolose, non solo quelle del Terzo Mondo.
A volte anche le piccole città come Barletta dove la mia compagna è stata scippata, buttata a terra con tanto di spalla fratturata.
La nostra peggior esperienza, in Italia dopo aver girato indenne il mondo intero!Avevo la paranoia in Florida dopo aver letto che ci sono le bande che assaltano i viaggiatori in auto.
Allora viaggiai anche con la figlia e sua madre, pertanto sentivo la responsabilità per tutta la famiglia.
I primi tempi vedevo pericoli dappertutto, poi capii che era assurdo.Bisogna stare attenti, esser prudenti, non abbassare la guardia, ma non rovinarsi il viaggio con le paranoie.
Ti può succedere di peggio sotto casa quando meno te lo aspetti.
Comunque l'Asia è un continente sicuro tranne i soliti problemi delle metropoli.Mi son fatto l'idea che i paesi più pericolosi siano proprio i paesi cattolici del Sud America.Se parliamo di povertà questa esiste anche in India o nel Sud Est Asiatico o nei paesi arabi.
Ebbene è molto raro essere aggrediti nei paesi mussulmani, hindù e buddisti.
E' una questione di cultura religiosa e di rispetto per il prossimo che noi cattolici purtroppo nonabbiamo.
Inoltre i paesi laici, ex comunisti possono essere più pericolosi (l'Europa dell'Est) e naturalmente l'Africa dove è più consigliabile viaggiare in gruppo o almeno in coppia.
Io mi riservo ugualmente di viaggiare solo anche in quei paesi, però sono consapevole dei rischi e cercherò di essere prudente ed accorto.
Un'altra paranoia la ebbi durante un'escursione nel deserto nei pressi di Jaisalmer in Rajastan.
Pensando ad un'escursione di gruppo prenotata nel nostro albergo, ci ritrovammo in due, la mia compagna ed io assieme a due cammellieri e quattro cammelli.
Pensai che potevano aggredirci la notte e seppellirci nel deserto dopo essersi impossessati dei nostri beni.
Imbastii una storia facendo credere che certi amici dovevano raggiungerci.Ridicolo, una paranoia assurda ma a volte è meglio esagerare piuttosto che rischiare.
In India, il paese dei grandi imbrogli, tentarono a nostra insaputa di farci fare il corriere della droga.
Un ragazzo gentile che incotrammo a Khajuraho (i templi dell'amore) ci chiese di portare per suo conto un elefantino in ceramica a Milano.
Mi rifiutai e potete immaginare cosa c'era dentro l'animaletto.
Loro ci provano, bisogna stare attenti e non lasciare i bagagli incustoditi perchè possono inserirti dentro la droga che tu trasporti a tua insaputa e che loro poi recuperano con i loro complici oltre confine.
Mai accettare richieste di favore, nè altri inviti da gente incontrata per strada!Ci sono gli avvoltoi in giro che navigano intorno ai turisti per imbrogliarli in tutti i modi.
Nè accettare acquisti che si considerano veri affari.Tipo gemme preziose o bracciali d'oro: è tutta roba falsa!
Comprare solo in posti noti con tanto di garanzia e non pagare mai troppo.In India ad esempio ad Agra fummo accompagnati in giro tutto il giorno da un taxista per un prezzo ridicolo, ma poi pagammo salato quando comprammo un tappeto in una fabbrica artigianale dove imbastirono una commedia molto ben costruita, con visita al laboratorio, dei pacchi in spedizione verso tutti i paesi,ecc..
Alla fine dopo l'anticipo dovetti pagare il saldo alla Posta senza poter controllare il contenuto (sic).
Il tappeto che trovai dentro non era quello acquistato ma una cosetta da quattro soldi. Fortunatamente avevo speso poco.
Più avanti comprai un tappeto in Marocco e un altro in Turchia ma me lo portai dietro.Assurdo perchè diventa scomodo a meno che non sei alla fine del viaggio.
Le mie ingenuità le ho avute come tutti, ora sono più accorto dopo tanta esperienza, ma appena mollo la guardia, arriva la fregatura perchè i furbi escogitano sempre nuovi modi per fregarti.
Diffidate sempre e comprate spendendo poco, al massimo avrete perso quei quattro soldi.
Pensate sempre al loro potere d'acquisto non al vostro!
Chiedete quant'è il loro salario medio e confrontatelo col vostro.
Poi pensate al prezzo del bene da noi e dividetelo per questo rapporto: avrete il prezzo giusto a meno che non sia un bene di importazione internazionale anche per loro, ma allora è stupido comprare in ogni caso!Ciao
saluto gli amici della radio che mi hanno ascoltato stamattina durante una breve intervista in diretta.
La conduttrice aveva letto il resoconto del mio viaggio nel sito www.turistipercaso.it dove ho raccontato il mio ultimo viaggio in tre parti nelle sezioni Laos,Cambogia e Tailandia.
Mi piace consigliare questo mio modo di viaggiare "viaggio fai da te" agli italiani che usano più spesso i viaggi organizzati.
Si incontrano tanti americani, tedeschi, scandinavi, francesi e perfino spagnoli che viaggiano soli o in coppia ma pochi italiani.
Peccato perchè per le ragioni già spiegate è il modo migliore per conoscere il paese visitato.Non ci sono difficoltà tranne il problema della lingua perchè in questi paesi solo gli albergatori, le agenzie di viaggio e negli aereoporti si trova gente che parla l'inglese.
Perfino i taxisti di Bangkok parlano pochissime parole di inglese.Ma ci si arrangia comunque e la cosa a volte è divertente.
Ricordo ad esempio che, consigliato da un tedesco ad aiutarmi con i disegnini, in un bar presso una spiaggia tailandese volendo bere uno shake di ananas disegnai tale frutto ed il barista mi portò il famoso Red Bull (una schifezza che sa di sciroppo per la tosse ma che sembra molto energetica dato che la bevono tanto durante i concerti in spiaggia nell'isola di Ko Phangan, a nord di Ko Samui dove ogni mese festeggiano il full moon party con oltre 20.000 persone giorno e notte in spiaggia a fumare, ballare e bere Red Bull con alcol), avendo interpretato che volevo qualcosa di forte in quanto l'ananas disegnato sembrava una bomba a mano.
I problemi a viaggiare da soli subentrano in Sud America o in certi paesi dell'Africa per motivi di sicurezza e di trasporti.In Sud America ho viaggiato un mese con Avventure nel Mondo da Lima, Perù a Rio de Janeiro, Brasile percorrendo il sentiero inca incluso Cuzco e Machu Pichu, poi la selvaggia Bolivia, la bellissima costa cilena, lo scavalcamento delle Ande per finire in Argentina a Bariloche (la Cortina del Sud America), le cascate di Iguassù, Buenos Aires e infine Rio de Janeiro.
Qualche anno dopo con la mia compagna abbiamo visitato per un mese l'intero Brasile con il Brazil Pass cioè un biglietto circolare aereo dal costo allora di circa 300 dollari (un affare) che ci permise di vedere il grande paese durante il carnevale.Allora fummo aggrediti varie volte, anche con il coltello, da giovani ladri.
L'esperienza fu un po'traumatica, ma anche fortunatamente da riderci sopra quando ad esempio il giovane brasiliano che si avventò sul mio orologio al polso si mise a lamentarsi verbalmente per la gomitata che gli diedi nello stomaco.
Lui si lamentava per la mia difesa!!!Allora in Brasile il best seller era "come sopravvivere ad una aggressione al giorno" e pertanto faceva parte dell'esperienza turistica di quel paese.Un'italiana che visse in Brasile mi consigliò addirittura di passare sopra con l'auto a chi steso in strada mi impediva il passaggio.
Non si tratta di feriti, ma tentativi di imboscata! Esagerato!
In Perù col gruppo fummo scippati in centro a Lima senza che alcuno di noi si accorgesse, se non alla fine, dei furti.Dunque si corrono questi rischi anche in gruppo, ma certamente si è più sicuri almeno per le aggressioni.Per evitarle bisogna lasciar perdere certe zone pericolose soprattutto di sera e non portare addosso valori, inclusa la macchina fotografica.
Bisogna vestirsi in jeans e t-shirt e fingere di essere uno di loro e poi un po' di prudenza e buon senso senza tante paranoie.
Tutte le metropoli al mondo sono pericolose, non solo quelle del Terzo Mondo.
A volte anche le piccole città come Barletta dove la mia compagna è stata scippata, buttata a terra con tanto di spalla fratturata.
La nostra peggior esperienza, in Italia dopo aver girato indenne il mondo intero!Avevo la paranoia in Florida dopo aver letto che ci sono le bande che assaltano i viaggiatori in auto.
Allora viaggiai anche con la figlia e sua madre, pertanto sentivo la responsabilità per tutta la famiglia.
I primi tempi vedevo pericoli dappertutto, poi capii che era assurdo.Bisogna stare attenti, esser prudenti, non abbassare la guardia, ma non rovinarsi il viaggio con le paranoie.
Ti può succedere di peggio sotto casa quando meno te lo aspetti.
Comunque l'Asia è un continente sicuro tranne i soliti problemi delle metropoli.Mi son fatto l'idea che i paesi più pericolosi siano proprio i paesi cattolici del Sud America.Se parliamo di povertà questa esiste anche in India o nel Sud Est Asiatico o nei paesi arabi.
Ebbene è molto raro essere aggrediti nei paesi mussulmani, hindù e buddisti.
E' una questione di cultura religiosa e di rispetto per il prossimo che noi cattolici purtroppo nonabbiamo.
Inoltre i paesi laici, ex comunisti possono essere più pericolosi (l'Europa dell'Est) e naturalmente l'Africa dove è più consigliabile viaggiare in gruppo o almeno in coppia.
Io mi riservo ugualmente di viaggiare solo anche in quei paesi, però sono consapevole dei rischi e cercherò di essere prudente ed accorto.
Un'altra paranoia la ebbi durante un'escursione nel deserto nei pressi di Jaisalmer in Rajastan.
Pensando ad un'escursione di gruppo prenotata nel nostro albergo, ci ritrovammo in due, la mia compagna ed io assieme a due cammellieri e quattro cammelli.
Pensai che potevano aggredirci la notte e seppellirci nel deserto dopo essersi impossessati dei nostri beni.
Imbastii una storia facendo credere che certi amici dovevano raggiungerci.Ridicolo, una paranoia assurda ma a volte è meglio esagerare piuttosto che rischiare.
In India, il paese dei grandi imbrogli, tentarono a nostra insaputa di farci fare il corriere della droga.
Un ragazzo gentile che incotrammo a Khajuraho (i templi dell'amore) ci chiese di portare per suo conto un elefantino in ceramica a Milano.
Mi rifiutai e potete immaginare cosa c'era dentro l'animaletto.
Loro ci provano, bisogna stare attenti e non lasciare i bagagli incustoditi perchè possono inserirti dentro la droga che tu trasporti a tua insaputa e che loro poi recuperano con i loro complici oltre confine.
Mai accettare richieste di favore, nè altri inviti da gente incontrata per strada!Ci sono gli avvoltoi in giro che navigano intorno ai turisti per imbrogliarli in tutti i modi.
Nè accettare acquisti che si considerano veri affari.Tipo gemme preziose o bracciali d'oro: è tutta roba falsa!
Comprare solo in posti noti con tanto di garanzia e non pagare mai troppo.In India ad esempio ad Agra fummo accompagnati in giro tutto il giorno da un taxista per un prezzo ridicolo, ma poi pagammo salato quando comprammo un tappeto in una fabbrica artigianale dove imbastirono una commedia molto ben costruita, con visita al laboratorio, dei pacchi in spedizione verso tutti i paesi,ecc..
Alla fine dopo l'anticipo dovetti pagare il saldo alla Posta senza poter controllare il contenuto (sic).
Il tappeto che trovai dentro non era quello acquistato ma una cosetta da quattro soldi. Fortunatamente avevo speso poco.
Più avanti comprai un tappeto in Marocco e un altro in Turchia ma me lo portai dietro.Assurdo perchè diventa scomodo a meno che non sei alla fine del viaggio.
Le mie ingenuità le ho avute come tutti, ora sono più accorto dopo tanta esperienza, ma appena mollo la guardia, arriva la fregatura perchè i furbi escogitano sempre nuovi modi per fregarti.
Diffidate sempre e comprate spendendo poco, al massimo avrete perso quei quattro soldi.
Pensate sempre al loro potere d'acquisto non al vostro!
Chiedete quant'è il loro salario medio e confrontatelo col vostro.
Poi pensate al prezzo del bene da noi e dividetelo per questo rapporto: avrete il prezzo giusto a meno che non sia un bene di importazione internazionale anche per loro, ma allora è stupido comprare in ogni caso!Ciao
31.1.06
CONSIGLI DI VIAGGIO
Ciao
innanzitutto il volo internazionale non deve comportare orari impossibili, soste in tanti aereoporti, compagnie scalcinate e pericolose seppur economiche.
E' importante avere buoni contatti in Internet o conoscere agenzie affidabili.
Fare un'assicurazione contro imprevisti, malattie, incidenti,ecc..
Comprare voli interni con compagnie serie low cost che ti fanno spendere poco più del viaggio via terra ma ti risparmiano viaggi infernali con spreco di tempo e di energie.
Girare con poco bagaglio, comprando in loco il necessario se manca e farsi lavare la roba durante il viaggio.
Portare le medicine di pronto soccorso, fare le vaccinazioni e le profilassi indispensabili, tipo l'epatite a, il tifo, la rabbia, il tetano e soprattutto la malaria.
Non bere acqua dal rubinetto e cercare di evitare gelati, dolci, verdure fresche, frutta non sbucciata.
Difendersi dai furti nascondendo bene i propri valori da separare in più posti.
Avere diverzi mezzi di pagamento (contante, travellers cheques, carte di credito, bancomat).
Farsi fotocopie dei biglietti aerei e del passaporto e possibilmente anche in Internet, inviandoli come allegati a email spedite al proprio indirizzo.
Se vi rubano tutto potrete andare al primo Internet caffè e stamparvi le copie.
Leggere quanto più potete su Internet in siti di forum di viaggi riguardanti il paese che andate a
visitare.
Per esempio Turistipercaso.it oppure per chi conosce l'inglese il forum Thorn Tree sul sito di Lonely Planet, dove dopo la registrazione potrete postare qualsiasi domanda ed avere la risposta in giornata.
Funziona anche sul posto quando all'estero rimanete bloccati per qualsiasi ragione o avete dubbi di qualsiasi tipo.
Andate sul forum e chiedete consiglio.
Nel giro di pochi minuti avrete la risposta utile.
Con Internet avete un sacco di possibilità che prima non c'erano.
Potete creare un blog di viaggio e farvi seguire in tempo reale da parenti e amici, postando la sera il racconto della vostra giornata, incluse le foto in digitale.
E' più facile di quello che si può credere.
Per le foto avete tante soluzioni. Comprare più memorie, scaricarle in un CD Rom nei tanti Internet caffè che ci sono dappertutto e che costano pochissimo. Potete scaricare le memorie nei lettori MP3 o similari, potete comprare per circa 20 un lettore di memorie e usare quello senza la macchina per vedere e inviare le vostre foto o portare solo la memoria perchè oramai quasi tutti gli Internet caffè possiedono il lettore di memoria.
Negli Internet caffè potete leggere giorno per giorno le notizie del vostro paese e comunicare a casa anche in viva voce e col video.
Se penso ai viaggi passati durante i quali non sapevo niente per settimane di casa mia e dell'Italia mentre oggi pur viaggiando in paesi non facilissimi ero più informato di quanto non lo fossi a casa!
Bisogna poi fare attenzione agli imbroglioni e tenerli alla larga.
Ce ne sono dappertutto e cercano di fregarti in mille modi.
Diffidare sempre di gente incontrata per strada, rispondendo con un sorriso ma facendogli capire in modo deciso che non avete bisogno di loro.
Sono quasi sempre loro che hanno bisogno di voi per imbrogliarvi e tirarvi vari bidoni.
Cercate voi le persone giuste quando ne avete bisogno, affidandovi alle agenzie locali, dopo vari confronti o chiedendo ai vostri albergatori.
Questi possono fare la cresta, ma vi metteranno in mani sicure, pertanto ne vale la pena.
In genere prendo i mezzi locali se possibile oppure i taxi dall'aereoporto se non molto costosi e chiedo loro di portarmi in un alberghetto centrale, pulito e non costoso, dopo essermi informato dei prezzi medi del posto.
Funzione quasi sempre. Naturalmente ognuno viaggia in base al proprio budget ed esigenze.
Bisogna controllare la camera e vedere se è di vostro gradimento, altrimenti rifiutatela senza problemi e fatevi portare in un altro posto. Ne vale la pena.
Alla prossima
innanzitutto il volo internazionale non deve comportare orari impossibili, soste in tanti aereoporti, compagnie scalcinate e pericolose seppur economiche.
E' importante avere buoni contatti in Internet o conoscere agenzie affidabili.
Fare un'assicurazione contro imprevisti, malattie, incidenti,ecc..
Comprare voli interni con compagnie serie low cost che ti fanno spendere poco più del viaggio via terra ma ti risparmiano viaggi infernali con spreco di tempo e di energie.
Girare con poco bagaglio, comprando in loco il necessario se manca e farsi lavare la roba durante il viaggio.
Portare le medicine di pronto soccorso, fare le vaccinazioni e le profilassi indispensabili, tipo l'epatite a, il tifo, la rabbia, il tetano e soprattutto la malaria.
Non bere acqua dal rubinetto e cercare di evitare gelati, dolci, verdure fresche, frutta non sbucciata.
Difendersi dai furti nascondendo bene i propri valori da separare in più posti.
Avere diverzi mezzi di pagamento (contante, travellers cheques, carte di credito, bancomat).
Farsi fotocopie dei biglietti aerei e del passaporto e possibilmente anche in Internet, inviandoli come allegati a email spedite al proprio indirizzo.
Se vi rubano tutto potrete andare al primo Internet caffè e stamparvi le copie.
Leggere quanto più potete su Internet in siti di forum di viaggi riguardanti il paese che andate a
visitare.
Per esempio Turistipercaso.it oppure per chi conosce l'inglese il forum Thorn Tree sul sito di Lonely Planet, dove dopo la registrazione potrete postare qualsiasi domanda ed avere la risposta in giornata.
Funziona anche sul posto quando all'estero rimanete bloccati per qualsiasi ragione o avete dubbi di qualsiasi tipo.
Andate sul forum e chiedete consiglio.
Nel giro di pochi minuti avrete la risposta utile.
Con Internet avete un sacco di possibilità che prima non c'erano.
Potete creare un blog di viaggio e farvi seguire in tempo reale da parenti e amici, postando la sera il racconto della vostra giornata, incluse le foto in digitale.
E' più facile di quello che si può credere.
Per le foto avete tante soluzioni. Comprare più memorie, scaricarle in un CD Rom nei tanti Internet caffè che ci sono dappertutto e che costano pochissimo. Potete scaricare le memorie nei lettori MP3 o similari, potete comprare per circa 20 un lettore di memorie e usare quello senza la macchina per vedere e inviare le vostre foto o portare solo la memoria perchè oramai quasi tutti gli Internet caffè possiedono il lettore di memoria.
Negli Internet caffè potete leggere giorno per giorno le notizie del vostro paese e comunicare a casa anche in viva voce e col video.
Se penso ai viaggi passati durante i quali non sapevo niente per settimane di casa mia e dell'Italia mentre oggi pur viaggiando in paesi non facilissimi ero più informato di quanto non lo fossi a casa!
Bisogna poi fare attenzione agli imbroglioni e tenerli alla larga.
Ce ne sono dappertutto e cercano di fregarti in mille modi.
Diffidare sempre di gente incontrata per strada, rispondendo con un sorriso ma facendogli capire in modo deciso che non avete bisogno di loro.
Sono quasi sempre loro che hanno bisogno di voi per imbrogliarvi e tirarvi vari bidoni.
Cercate voi le persone giuste quando ne avete bisogno, affidandovi alle agenzie locali, dopo vari confronti o chiedendo ai vostri albergatori.
Questi possono fare la cresta, ma vi metteranno in mani sicure, pertanto ne vale la pena.
In genere prendo i mezzi locali se possibile oppure i taxi dall'aereoporto se non molto costosi e chiedo loro di portarmi in un alberghetto centrale, pulito e non costoso, dopo essermi informato dei prezzi medi del posto.
Funzione quasi sempre. Naturalmente ognuno viaggia in base al proprio budget ed esigenze.
Bisogna controllare la camera e vedere se è di vostro gradimento, altrimenti rifiutatela senza problemi e fatevi portare in un altro posto. Ne vale la pena.
Alla prossima
PROGETTI DI VIAGGIO
CIAO
Sto facendo grandi progetti di viaggio per i prossimi anni, in particolare a partire da luglio 2007 quando dovrei finalmente pensionarmi dopo 37 anni di lavoro.
L'idea iniziale era di fare un lungo viaggio d'inverno nei paesi caldi ed un breve in estate in Europa o in America settentrionale.
Ora invece penso di abbinare i due viaggi partendo già a luglio verso questi paesi "freddi"e proseguendo verso i paesi caldi fino ad Aprile o Maggio quando le temperature diventano piacevoli anche da noi.
L'idea è di fare questi 8 abbinamenti:
1- Europa del Nord (Scandinavia, repubbliche baltiche, S.Pietroburgo, Berlino e Cracovia)
stacco breve e partenza per l'Australia, Tasmania e Nuova Zelanda
2- Normandia e Bretagna, castelli della Loira, Regno Unito tranne Londra
partenza da Londra per l'Africa meridionale (dalle cascate Vittoria per Botswana, Namibia e Sud Africa fino a Città del Capo)
3- Spagna del Nord e Portogallo tranne Lisbona e Algarve
partenza per Senegal, Mali, Nigeria, Camerun e forse Congo
4- Romania e Bulgaria
partenza per l'Etiopia, Kenya, Uganda, Mozambico arrivando in Sud Africa fino a Jo'burg
5- penisola balcanica
partenza per il Medio oriente, Libano, Siria, Iran e possibilmente Afganistan
6- Europa centrale (Germania, Ungheria, Rep.Ceca, Slovacchia, Polonia)
partenza per Pakistan e India, incluso il piccolo Tibet, Srinagar, Leh, Ladakh
7- Russia europea
proseguimento con la Transiberiana visitando i vari paesi dell'impero russo e la Mongolia
8- Corsica e Sardegna
partenza per la Cina incluso il Tibet ed il Sud proseguendo e alternando con i paesi limitrofi
(Birmania, Laos, Vietnam per le parti non visitate)
9 - isole greche e Cipro
partenza per l'indonesia, le Filippine e la Nuova Guinea
10 - isole della Dalmazia
partenza per Giappone, Corea, Taiwan e Arcipelaghi del Pacifico (incluse le isole Fiji, Tahiti , le isole Hawai e l'isola di Pasqua
niente male vero?
con questi viaggi finirei la visita del pianeta più o meno a 65 anni quando mi ritirerei a riposare e rimuginare sui viaggi effettuati
sperando nella salute e fortuna
Sto facendo grandi progetti di viaggio per i prossimi anni, in particolare a partire da luglio 2007 quando dovrei finalmente pensionarmi dopo 37 anni di lavoro.
L'idea iniziale era di fare un lungo viaggio d'inverno nei paesi caldi ed un breve in estate in Europa o in America settentrionale.
Ora invece penso di abbinare i due viaggi partendo già a luglio verso questi paesi "freddi"e proseguendo verso i paesi caldi fino ad Aprile o Maggio quando le temperature diventano piacevoli anche da noi.
L'idea è di fare questi 8 abbinamenti:
1- Europa del Nord (Scandinavia, repubbliche baltiche, S.Pietroburgo, Berlino e Cracovia)
stacco breve e partenza per l'Australia, Tasmania e Nuova Zelanda
2- Normandia e Bretagna, castelli della Loira, Regno Unito tranne Londra
partenza da Londra per l'Africa meridionale (dalle cascate Vittoria per Botswana, Namibia e Sud Africa fino a Città del Capo)
3- Spagna del Nord e Portogallo tranne Lisbona e Algarve
partenza per Senegal, Mali, Nigeria, Camerun e forse Congo
4- Romania e Bulgaria
partenza per l'Etiopia, Kenya, Uganda, Mozambico arrivando in Sud Africa fino a Jo'burg
5- penisola balcanica
partenza per il Medio oriente, Libano, Siria, Iran e possibilmente Afganistan
6- Europa centrale (Germania, Ungheria, Rep.Ceca, Slovacchia, Polonia)
partenza per Pakistan e India, incluso il piccolo Tibet, Srinagar, Leh, Ladakh
7- Russia europea
proseguimento con la Transiberiana visitando i vari paesi dell'impero russo e la Mongolia
8- Corsica e Sardegna
partenza per la Cina incluso il Tibet ed il Sud proseguendo e alternando con i paesi limitrofi
(Birmania, Laos, Vietnam per le parti non visitate)
9 - isole greche e Cipro
partenza per l'indonesia, le Filippine e la Nuova Guinea
10 - isole della Dalmazia
partenza per Giappone, Corea, Taiwan e Arcipelaghi del Pacifico (incluse le isole Fiji, Tahiti , le isole Hawai e l'isola di Pasqua
niente male vero?
con questi viaggi finirei la visita del pianeta più o meno a 65 anni quando mi ritirerei a riposare e rimuginare sui viaggi effettuati
sperando nella salute e fortuna
30.1.06
SI, VIAGGIARE.....
Ciao
viaggio da oltre 30 anni.
Il viaggio è stato per me un'ancora di salvezza.
Facendo un lavoro che non mi ha dato grandi soddisfazioni e conducendo una vita privata alquanto ritirata, ho trovato nei viaggi un conforto, una sferza di energia, stimoli per andare avanti, interessi e divertimento.
Così il viaggio è diventata una passione e quasi un motivo di vita, dato che il resto è stato purtroppo deludente.
I primi tempi ho fatto viaggi di gruppo, poi ho viaggiato con la mia ex compagna e da circa dieci anni viaggio da solo.
Viaggiare in gruppo può essere divertente, ma comporta anche un sacco di problemi e perdite di tempo. Inoltre costa molto di più e si finisce per essere trattati come scolaretti in fila per due a vedere le cose che interessano agli organizzatori (spesso negozi dove loro percepiscono laute commissioni).
Viaggiare in due va bene se si è affiatati e si hanno i medesimi gusti.
Con la mia ex compagna viaggiavo bene, ma lei è troppo peripatetica per i miei gusti.
Non è capace di star ferma in un posto più di un giorno.
Anche a me piace il viaggio di movimento, ma se un posto mi piace, me lo voglio godere in santa pace almeno per qualche giorno.
Viaggiare assieme vuol dire dover negoziare tutti i giorni e giungere a compromessi, rinunciando a parecchie cose.
Si risparmia e si ha compagnia, ma si seve rinunciare alla propria libertà che per me conta di più.
Inoltre c'è un'altra cosa importante: viaggiare da soli vuol dire fare una "full immersion" nel paese, conoscere i locali e fare tante amicizie, cose meno possibili se si viaggia in compagnia.
Le amicizie non mi sono mai mancate.
Sono un tipo socievole, chiaccherone, ho addirittura troppa faccia tosta e mi aiuta la mia conoscenza di cinque lingue che mi permette di comunicare con persone di varia nazionalità.
Purtroppo in certi paesi del terzo mondo parlano solo la loro lingua che non è nessuna delle cinque delle internazionali da me conosciute.
In questo caso sopperisco con le amicizie di viaggiatori stranieri che incontro dappertutto.
Altri viaggiatori simili a me che girano il mondo da soli o in coppia e che incontro nei mezzi di trasporto, nei musei, nei bar e ristoranti e con i quali mi confronto, mi informo e a volte passo anche le serate assieme.
Personalmente preferisco i locali per conoscere meglio il paese, ma a volte è difficile per la lingua.
Mi fanno ridere quelli che dicono: ho visitato il Brasile e poi ti dicono che hanno fatto i bagnanti i su un paio di spiagge, hanno visto qualche museo, hanno fatto delle escursioni, ecc..
Praticamente non hanno conosciuto nessun locale, a parte quelli che viaggiano per turismo sessuale che conoscono solo corpi a pagamento e le cui scelte non condivido.
Anche viaggiare con gruppi alternativi come "Avventure nel Mondo" cosa che ho fatto per qualche anno, non garantisce la conoscenza del paese.
Si frequentano i componenti del gruppo solamente, si parla nella propria lingua e si vanno a vedere tante cose, ma senza un'immersione totale, come ho io quando viaggio "da solo".
Non prenoto mai, tranne il volo internazionale e qualche volo interno.
C'è la mania, l'ossessione assurda della prenotazione a tutti i costi.
Si perde così lo spirito d'avventura e anche tanti soldi, perchè prenotare costa molto di più, ma sei poi condizionato dalle scelte fatte prima mentre è bello vivere giorno per giorno e andare o restare nei posti che ti piacciono man mano che li incontri, senza vincoli e obblighi.
Sono rimasto a mal partito solo una volta in Irlanda, arrivato a Dublino verso mezzanotte, il giorno prima della finale di hurling, il loro sport nazionale. Non si trovava un albergo neanche pagandolo a peso d'oro e pertanto sono rimasto tutta la notte in attesa....del giorno.
Dall'estero si possono prenotare per lo più alberghi cari, a prezzi internazionali, mentre sul posto si trovano alberghetti simpatici e puliti che costano molto, molto meno e spesso posizionati meglio.
Puoi organizzare qualsiasi escursione in poco tempo, andando dove ti pare.
Non avete idea di quante possibilità si offrono ai viaggiatori "fai da te".
Da qualsiasi parte voi andate trovate di tutto, a costi molto inferiori di quello che trovate prenotando dall'Italia.
E' meglio essere informati usando Internet piuttosto che le famose guide, vecchie e sorpassate che danno consigli interessati e spesso fanno riferimento a prezzi vecchi, locali chiusi e alberghi strapieni perchè tutti li richiedono e sono più cari di quelli che si trovano nei pressi e che non sono publicizzati.
Molti albergatori si sono lamentati con me per questa discriminazione e la loro difficoltà a venir publicizzati dalle guide specializzate, tipo Lonely Planet.
Insomma viaggiare da soli vuol dire vedere tante più cose, in assoluta libertà, spendendo molto meno e incontrando tante persone.
Il contrario della famosa pubblicità, AHI AHI AHI TURISTA FAI DA TE!.
viaggio da oltre 30 anni.
Il viaggio è stato per me un'ancora di salvezza.
Facendo un lavoro che non mi ha dato grandi soddisfazioni e conducendo una vita privata alquanto ritirata, ho trovato nei viaggi un conforto, una sferza di energia, stimoli per andare avanti, interessi e divertimento.
Così il viaggio è diventata una passione e quasi un motivo di vita, dato che il resto è stato purtroppo deludente.
I primi tempi ho fatto viaggi di gruppo, poi ho viaggiato con la mia ex compagna e da circa dieci anni viaggio da solo.
Viaggiare in gruppo può essere divertente, ma comporta anche un sacco di problemi e perdite di tempo. Inoltre costa molto di più e si finisce per essere trattati come scolaretti in fila per due a vedere le cose che interessano agli organizzatori (spesso negozi dove loro percepiscono laute commissioni).
Viaggiare in due va bene se si è affiatati e si hanno i medesimi gusti.
Con la mia ex compagna viaggiavo bene, ma lei è troppo peripatetica per i miei gusti.
Non è capace di star ferma in un posto più di un giorno.
Anche a me piace il viaggio di movimento, ma se un posto mi piace, me lo voglio godere in santa pace almeno per qualche giorno.
Viaggiare assieme vuol dire dover negoziare tutti i giorni e giungere a compromessi, rinunciando a parecchie cose.
Si risparmia e si ha compagnia, ma si seve rinunciare alla propria libertà che per me conta di più.
Inoltre c'è un'altra cosa importante: viaggiare da soli vuol dire fare una "full immersion" nel paese, conoscere i locali e fare tante amicizie, cose meno possibili se si viaggia in compagnia.
Le amicizie non mi sono mai mancate.
Sono un tipo socievole, chiaccherone, ho addirittura troppa faccia tosta e mi aiuta la mia conoscenza di cinque lingue che mi permette di comunicare con persone di varia nazionalità.
Purtroppo in certi paesi del terzo mondo parlano solo la loro lingua che non è nessuna delle cinque delle internazionali da me conosciute.
In questo caso sopperisco con le amicizie di viaggiatori stranieri che incontro dappertutto.
Altri viaggiatori simili a me che girano il mondo da soli o in coppia e che incontro nei mezzi di trasporto, nei musei, nei bar e ristoranti e con i quali mi confronto, mi informo e a volte passo anche le serate assieme.
Personalmente preferisco i locali per conoscere meglio il paese, ma a volte è difficile per la lingua.
Mi fanno ridere quelli che dicono: ho visitato il Brasile e poi ti dicono che hanno fatto i bagnanti i su un paio di spiagge, hanno visto qualche museo, hanno fatto delle escursioni, ecc..
Praticamente non hanno conosciuto nessun locale, a parte quelli che viaggiano per turismo sessuale che conoscono solo corpi a pagamento e le cui scelte non condivido.
Anche viaggiare con gruppi alternativi come "Avventure nel Mondo" cosa che ho fatto per qualche anno, non garantisce la conoscenza del paese.
Si frequentano i componenti del gruppo solamente, si parla nella propria lingua e si vanno a vedere tante cose, ma senza un'immersione totale, come ho io quando viaggio "da solo".
Non prenoto mai, tranne il volo internazionale e qualche volo interno.
C'è la mania, l'ossessione assurda della prenotazione a tutti i costi.
Si perde così lo spirito d'avventura e anche tanti soldi, perchè prenotare costa molto di più, ma sei poi condizionato dalle scelte fatte prima mentre è bello vivere giorno per giorno e andare o restare nei posti che ti piacciono man mano che li incontri, senza vincoli e obblighi.
Sono rimasto a mal partito solo una volta in Irlanda, arrivato a Dublino verso mezzanotte, il giorno prima della finale di hurling, il loro sport nazionale. Non si trovava un albergo neanche pagandolo a peso d'oro e pertanto sono rimasto tutta la notte in attesa....del giorno.
Dall'estero si possono prenotare per lo più alberghi cari, a prezzi internazionali, mentre sul posto si trovano alberghetti simpatici e puliti che costano molto, molto meno e spesso posizionati meglio.
Puoi organizzare qualsiasi escursione in poco tempo, andando dove ti pare.
Non avete idea di quante possibilità si offrono ai viaggiatori "fai da te".
Da qualsiasi parte voi andate trovate di tutto, a costi molto inferiori di quello che trovate prenotando dall'Italia.
E' meglio essere informati usando Internet piuttosto che le famose guide, vecchie e sorpassate che danno consigli interessati e spesso fanno riferimento a prezzi vecchi, locali chiusi e alberghi strapieni perchè tutti li richiedono e sono più cari di quelli che si trovano nei pressi e che non sono publicizzati.
Molti albergatori si sono lamentati con me per questa discriminazione e la loro difficoltà a venir publicizzati dalle guide specializzate, tipo Lonely Planet.
Insomma viaggiare da soli vuol dire vedere tante più cose, in assoluta libertà, spendendo molto meno e incontrando tante persone.
Il contrario della famosa pubblicità, AHI AHI AHI TURISTA FAI DA TE!.
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