Ho iniziato a viaggiare nel 1966 e continuato per 50 anni - oramai sono circa 70 paesi per 70 anni d'età - all'inizio in gruppo- poi con la mia ex - infine da solo ed è il modo migliore per un amante della libertà e per una full immersion nel paese visitato -pensionato nel 2007 dopo 3 anni di sosta ho ripreso a viaggiare, visitando con 7 viaggi tutti i paesi dell' Europa orientale e poi due lunghi viaggi nel sud est asiatico di 5-6 mesi l'uno.Ora sono fermo da 5 anni in attesa di ispirazione
9.12.11
e adesso una bella città coloniale: MALACCA
lunga giornata di trasferimento durato ben 7 ore, 4 per arrivare a Kuala Lumpur, la metropoli da 10 milioni di abitanti, una specie di Los Angeles con grattacieli avveniristici, viadotti e tanto verde dove siamo arrivati in 6 con pulmino organizzato dall'albergo di Cameron Highlands, una coppia inglese del Devonshire, Heather una simpatica trentenne americana dell'Arkansas che sta facendo un lungo viaggio in Asia (Mongolia, Nepal e altri paesi) e Katarina una tedesca bavarese anche lei in un lungo viaggio asiatico.
Il pulmino ci ha mollati alla stazione centrale di Kuala Lumpur e poi è iniziata un'odissea per arrivare alla stazione sud col metrò perchè solo da li partono i pulman per Malacca.
Il problema era acuito da un saliscendi forzato attraverso varie scale e passaggi con un trolley di cui si è rotta la maniglia dell'asta e che mi costringe a portarlo a mano o a farlo scorrere abassandomi e sbilanciandomi.
Alle 3 del pomeriggio sono arrivato a Malacca con ottimo e rilassante viaggio costato solo 2 euro con poltrona reclinabile e aria condizionata.
Arrivato a Malacca Sentral sono stato avvicinato da un vecchietto che mi ha convinto a prendere un taxi per 6 euro e alloggiare al Lodge Hotel in camera con ventilatore e
bagno in comune per soli 7 euro incluso il collegamento internet. Ho deciso di accettare perchè devo abbassare la media della spesa odierna che è oltre i 60 euro giornalieri.
Dopo una doccia rinfrescante e un pranzo doppio (due piatti di spaghetti deliziosi, naturalmente iperspeziati nonostante le mie suppliche contrarie e due te al limone per 2 euro totali) sono andato alla scoperta di questa interessante città coloniale per 150 anni olandese, 150 portoghese e 150 inglese.
Sono rimasto a bocca aperta soprattutto per l'incredibile China town la più bella finora vista e poi il centro storico col fiume Malacca, il municipio Stadthujs olandese, la torre dell'orologio, la chiesa del Cristo del 1750 e la collina con i ruderi della chiesa di S.Paolo e la sottostante porta di Santiago unico elemento rimasto di una vecchia fortezza "A famosa" che per secoli ha difeso la città e che gli inglesi fecero abbattere.
Sono poi salito su un'alta torre girevole da cui si gode il panorama della città e infine sono rientrato all'albergo camminando lungo il fiume che ha una bella passeggiata illuminata da moderni lampioni.
Un bel shake alla frutta per raffreddarmi, una doccia, questo blog e poi riesco per godermi Malacca di notte fresca ed affascinante
8.12.11
tour a Cameron Highlands
innanzitutto questa località di montagna, la più frequentata della Malesia, è stata soperta dall'inglese Cameron intorno al 1885 e poi lanciata 50 anni più tardi da un altro inglese, Maxwell
i sono anche i monti Maxwell e le colline Frasier, ma Cameron Highlands è più famosa e frequentata ed è diventata inoltre una zona di coltivazioni di fragole, verze e te ed altra frutta e verdure
ci sono tantissime serre che si alternano agli alberghi e resort riservati ai turisti
si sta proprio bene, solo che ogni tardo pomeriggio incomincia a piovere anche se non a dirotto
tornando all'escursione di oggi che mi è costata solo 10 euro
eravamo solo in 6, tre europei (una ragazza di Monaco di Baviera, un ungherese ed io) e tre americani (una coppia di Ottawa ed una ragazza di Denver,Colorado) ed un ragazzo locale che era l'autista del nostro pulmino e guida sfaticata.Abbiamo salito una montagna con tante curve per fermarci ad ammirare una piantagione di te di cui Cameron Highlands è grande produttrice su una superficie coltivata di 800 ettari che produce solo te nero ed impiega solo lavoratori stranieri del Nepal e Bangladesh dato che le paghe sono basse per i locali (20 centesimi di ringgit per chilo di foglie raccolte, cioè 5 centesimi di euro e ce ne vogliono di foglie per fare un chilo!Poi abbiamo fatto un trekking di un'ora dentro la jungla, impatanandoci spesso nel fango e facendo la gincana tra i rami.
Dalla cima del monte non si vedeva granchè dato che c'erano nuvole basse.Poi abbiamo visitato una serra dove vengono coltivate le fragole, altro prodotto di Cameron, assieme alle verze.Ho comprato la marmellata di fragole che consumerò a colazione nei prossimi giorni.Quindi la fabbrica di te HOP con relativo negozio dove ho comprato una confezione di te verde e bevuto una tazza di te caldo al bar. Quindi la visita forse più interessante alla fattoria delle farfalle, una serra che contiene varie piante e fiori molto belli e farfalle di ogni tipo, ma anche sotto vetro serpenti, insetti, rospi, criceti, pesci e poi cactus.Siamo tornati all'albergo verso le 13.30, ho pranzato con poco più di un euro in un ristorantino locale a base di pesce, pollo, verdure varie e riso con lenticchie.
Poi ho fatto una bella passeggiata da Tanah Rata a Brinchang, altra cittadina della zona assieme a Ringlet incontrando alberghi di lusso, colline verdi, parchi, serre, campi da golf, un tempio indiano e la bellissima Smoke House una casa del tempo coloniale con un giardino stupendo e più volte premiato per la sua bellezza. A Brinchang ha cominciato a piovere come tutti i tardo pomeriggi, così mi sono fermato a mangiare un piatto di noodle e bere una tazza di te locale al limone che in malese si dice teh o limao, secondo me deriva dal portoghese dato che la Malesia è stata per qualche tempo anche colonia portoghese.Ho visitato il mercato locale che vendeva la solita paccottaglia cinese, ma anche frutta e verdure locali molto più interessanti, per esempio il frutto gigante scuro che contiene vari semi neri circondati da una saporita polpa gialla che avevo già provato a Phuket.
Sono rientrato in taxi a Tanah Rata, dividendo la spesa con un locale che attendeva l'autobus.Durante tutto il tragitto ho incontrato solo una coppia di turisti mentre nei ristorantini locali neanche l'ombra di un turista.Mi chiedo cosa fanno e dove stanno. Poi rientrando ho capito, sono tutti spaparanzati sulle poltrone a bersi la birra che qui si trova mentre a Langkawi era quasi un tabù.Volevo fermarmi ancora un giorno ma oramai ho visto tutto e allora domattina parto per Kuala Lumpur anche se l'ungherese mi ha detto che non è molto interessante.
Staremo a vedere, però credo che proseguirò subito per Malacca e poi rientrerò a Kuala Lumpur. Insomma domani un'altra giornata di lungo trasferimento, saranno 350 km circa ma ci vogliono molte ore perchè il traffico è lento anche in autostrada
Intanto mi viene in mente che qui a Cameron Highland si sta proprio bene dato che la temperatura è intorno ai 23 gradi in inverno (adesso) e di 32 gradi in estate
adesso capisco perchè i paesi caldi producono di meno e sono più poveri: il caldo toglie proprio le forze e la voglia di lavorare
mi fa sentire spossato mentre qui mi tornano le energie
stasera sono con felpa e giubettino e dormo con due coperte, dopo un mese di aria condizionata o più spesso di ventilatore sopra la testa
ma domani torno nel gran caldo della costa malesiana che non mi abbandonerà più per i prossimi mesi
proverò con le polveri di sali minerali che mi sono comprato da Dekatlon e che non ho ancora usato anche se qui ho mangiato parecchia frutta, shake di frutta e verdure varie
col caldo poi non mi va di bere alcol di alcun tipo, neanche la birra che oltretutto mi crea acidità di stomaco
ma in queste due sere di montagna ho fatto fuori il whiskey tailandese che avevo in valigia e che ho mischiato con seven up e la red bull tailandese
un ottimo cocktail, ma solo qui con la temperatura fresca
da domani di nuovo shake di frutta e caso mai te di cui ho preso il vizio da qualche giorno dato che qui lo producono ed è molto buono
ciao a tutti
7.12.11
che bel fresco sulle montagne Cameron!
giornata di trasferimento e arrivo a Cameron Highlands a circa 20 gradi di temperatura con bel fresco, pioviggina e indosso una felpa, incredibile dopo tante sudate e quasi un mese di mare, mi sono deciso a cambiare ambiente e raggiungere l'altopiano con montagne verdi intorno ai 1.000 mt dove i colonizzatori inglesi si trasferivano per scappare dal caldo della costa e delle pianure
il trasferimento è stato lunghissimo: ben 10 ore in viaggio, prima un taxi per Kuah, poi due ore di traghetto per raggiungere la costa, quindi altro taxi per il capoluogo Alor Star e lungo viaggio di 4 ore in pullman fino a Ipoh, la terza città malese di circa 700.000 abitanti con belle montagne intorno e infine altre tre ore con un vecchio pullman che stentava le salite ed i tornanti che portano a Cameron Hills
si incontrano vari paesi, piuttosto squallidi anche se le montagne sono impressionanti per il verde degli alberi e le felci
ad un certo punto si incontrano serre gigantesche dentro le quali vengono coltivate varie verdure, soprattutto verze ma anche fragole e perfino la vite
l'ultima tappa è la città di Tanah Rata dove sono arrivato intorno alle 20 dopo esser partito da Langkawi alle 9.30 e con la fortuna di trovare immediate coincidenze
meno male che ho fatto il diavolo a quattro quando non mi volevano far prendere il traghetto delle 10 che era pieno e farmi attendere il prossimo delle 11.30 che mi avrebbe impedito le successive coincidenze
ho trovato alloggio per 11 euro al Kang Traveller hotel pieno di turisti occidentali ed ho prenotato un tour in zona per il giorno successivo che include la salita ad una montagna, un trekking, la visita ad una piantagione di te e di una fattoria di farfalle al costo di 10euro
purtroppo un'escursione maggiore era esaurita e includeva anche la visita ad un villaggio di aborigeni, alcune cascate, una dimostrazione di caccia con le cerbottane e la visita al fiore più grande del mondo, la rafflesia che fiorisce una volta l'anno proprio in questa stagione, peccato!
volevo partire poi per il parco nazionale di Tamar Negara a 10 ore di viaggio con pulmino e barca ma mi hanno sconsigliato dato che c'è ancora il monsone
lo vedrò a febbraio quando tornerò dal Borneo malese
perciò ho prenotato il pull
man per la capitale Kuala Lumpur e spero di riuscire anche a vedere Malacca, la vecchia capitale prima di volare nelle Filippine, mercoledì 14 dicembre
6.12.11
tour dell'isola di Langkawi
oggi tour dell'isola di Langkawi con auto presa a nolo
la differenza tra il nolo del motorino e l'auto era di soli 11 euro e pertanto ho optato per l'auto più sicura, con aria condizionata e con l'autoradio: 20 euro in tutto, assicurazione inclusa e 10 per il pieno di benzina che ho consumato solo in parte, almeno la freccia segna ancora il pieno nonostante i 250 km percorsi
l'isola è più bella di quello che pensavo: molto verde, con buone strade e poco traffico
mi sono diretto in mattinata verso il capoluogo di Kuah a circa 20 km da Chenang beach, faceva tanto caldo, la città non mi è piaciuta a parte il parco cittadino con l'enorme statua di un'aquila presente nell'isola
ci sono andato in cerca di un grand'angolo per la macchina di mia figlia e per vedere se mi conveniva acquistare una digitale decente per me
invece non ho comprato niente perchè il fatto di essere porto franco incide per uno sconto intorno al 10%, troppo poco per fare un acquisto all'estero con gli eventuali problemi di garanzia in caso di malfunzionamento
il granandolo poi veniva intorno ai 1.000 euro, esagerati!
la canon per me 450 euro con obiettivo 18-55 e cavalletto in dono, ma se non sbaglio in Italia la offrono a 600 euro con un obiettivo in più
poi ho proseguito verso la costa nord incontrando vari paesini e moschee
sono arrivato finalmente al mare presso una bella spiaggia lunga e bianca con una baia e tre isole
ho fatto il bagno, incontrando solo una copia che passeggiava e poi sono stato fermato dal guardiano di un resort che mi ha invitato a lasciare la spiaggia
gli ho detto che in tutto il mondo le spiagge sono pubbliche e che lui facesse la guardia al suo fottuto resort e non mi rompesse le palle
si è rassegnato di fronte alla mia determinazione e così dopo di me altri che si erano fermati, vistomi passare sono entrati a loro volta: i paurosi che non sanno quali sono i loro diritti!
ho incontrato un tedeso che mi ha raccomandato di fare la salita con il cable car cioè la funivia che nella parte occidentale si arrampica sul monte fino a 800 mt di altezza da cui si gode una veduta mozzafiato
infatti sapevo di ciò e ci sono arrivato dopo mezzora
alla base c'è una cittadella tipo Disneyland con un laghetto e tanti negozi e poi ho preso la teleferica senza scendere alla prima stazione e proseguendo direttamente in vetta
la vista è eccezionale: si vedono varie baie e tante isole che circondano Langkawi
c'è un ponte sospeso panoramico un po' sotto la vetta
ho scattato tante foto e poi sceso sono andato verso una bella spiaggia che avevo intravisto dall'alto
infatti appartiene all'albergo più lussuoso di Langkawi, il Berjaya con bella spiaggia, parco con piscina e tante guardie e posti di blocco che sono riuscito a passare facendo il finto tonto e approfittando della distrazione dei custodi
così ho passato un paio di ore facendo il bagno in spiaggia e poi riposandomi su un bel lettino all'ombra come fossi un cliente del resort di lusso
ho incontrato tre italiani della mia età ma con un fisico da schifo
sono poi rientrato da un'altra strada piena di curve passando per l'aereoporto ed ho trovato il posteggio sotto il mio albergo
stasera uscirò a cena e domattina posso usare l'auto fino alle 10.30 per qualche altra escursione
MALESIA, 65° paese che visito, arrivando all'isola diLangkawi
sono arrivato intorno alle 12.30 all'isola di Langkawi, prima tappa del mio viaggio in Malesia, il 65°paese visitato, una prima assoluta
il viaggio è durato un'ora e mezza da Koh Lipe su un ferry boat quasi deserto perchè la gran parte dei turisti viaggiava con la speedy boat che arriva mezzora prima, costa 5 euro in più ed è molto rumorosa oltre ad offrire spazi molto ristretti
dopo il prelievo al bancomat, ho preso un taxi che per 6 euro mi ha portato alla spiaggia di Chenang, ad oltre 20 km da Kuah, il capoluogo dell'isola dove tornerò per un eventuale acquisto di un obiettivo per la macchina fotografica di mia figlia, dato che Langkawi è zona franca e quindi conveniente per questi acquisti
magari, se trovo un'occasione mi compro anch'io una digitale decente dato che sono stanco della qualità delle compatte che però sono piccole e stanno in tasca a differenza di quelle altre pesanti e voluminose
ho trovato una stanza in una palazzina al terzo piano proprio difronte alla spiaggia al prezzo di 12 euro per notte, stanza con ventilatore e bagno e linea internet wireless, usando quella di un albergo vicino con le password che mi ha fornito il ragazzo della reception del mio albergo
ho passato il pomeriggio in spiaggia che non è granchè, fatto il confronto con la Tailandia, insomma una spiaggia lunga e larga ma con la sabbia color giallino e l'acqua torbida, non sporca, ma il fondale le dà un colore simile a quello che si trova in Italia a Rimini, Iesolo o Lignano co la differenza che qui l'acqua è molto più calda
sulla spiaggia alla stesso prezzo, ho trovato in serata un bungalow che offre anche le sdraio che ho fotografato e se decido di rimanere ancora qualche giorno mi trasferirò lì.
Ho fatto amicizia in spiaggia con Ingo, un ragazzo rasta di Berlino che ha dei capelli incredibili che invidio alla grande e con due giovani ragazze spagnole di Malaga, Lola e Virginia con le quali ho percorso tutta la spiaggia, conversando allegramente in spagnolo. Loro hanno visitato anche il Sarawak, cioè il Borneo malese, la zona di Kuching che visiterò a febbraio, confermandomi la bellezza.Invece hanno trovato qui a Chenang un bungalow sulla spiaggia che costa loro ben 90 euro per notte, un prezzo decisamente alto anche se la qualità è nettamente migliore.
Succede quando si prenota in internet come han fatto loro e come ho fatto prima io anche se sono arrivato al massimo a 28 euro per notte a Phi Phi Island che è la più cara.Domani intendo affittare un motorino per visitare l'isola. Intanto ho la fortuna di avere la comunicazione internet, dato che alla reception mi hanno dato la password di un albergo qui vicino che stiamo sfruttando tutti.
In serata, dopo una cena modesta a base di pollo, riso con salsa piccante ed uno shake di latte e carote! ma dal costo di 2 euro! ho passeggiato lungo la via parallela alla spiaggia che è piena di negozi che vendono paccottaglia cinese, molti bar e ristoranti.
Qui sono mussulmani e si vede dalle donne, metà delle quali girano con il velo che nasconde i capelli, ma non la faccia.
Nei ristoranti si bevono solo bibite analcoliche, a parte qualche eccezione per la birra.
Ci sono anche i posti per massaggi, ma costano il triplo rispetto alla Tailandia, insomma circa 20 euro per un'ora e spesso riguarda solo il massaggio dei piedi, insomma l'islam si fa sentire anche in questo campo.
Ho visto da fuori l'acquario, il più grande del paese che forse visiterò nei prossimi giorni anche se l'ingresso costa circa 10 euro.
Ci sono molte agenzie che organizzano escursioni alle isole più piccole, oltre al tour dell'isola stessa verso le spiagge più belle, la teleferica che porta in cima ad una montagna panoramica, l'orto botanico, alcune cascate, l'aquila locale che si trova in certi zoo specifici, allevamenti di coccodrilli, gite lungo fiumi, laghi e parchi che si trovano alle varie estremità dell'isola.
Sto pensando di noleggiare un'auto per otto giorni, saltando l'isola di Penang che rivedrò a febbraio quando volerò dal Borneo malese e di dirigermi verso la costa, attraversando il ponte che collega Langkawi alla penisola, fino a Kuala Lumpur, Malacca e dopo aver visitato forse l'altopiano Cameron, una sorta di zona collinare dove i coloni britannici si rifugiavano in estate per sfuggire al calore della costa.
Non so però quanto mi costerebbe e se posso lasciarla all'aereoporto di Kuala Lumpur da dove volerò il 14 dicembre mattina verso le Filippine.
Altrimenti noleggerò il motorino per Langkawi e poi mi sposterò coi mezzi pubblici.
3.12.11
Giornata di lettura a Koh Lipe
oggi giornata di lettura
mi sono svegliato alle 6 del mattino e sono andato per due ore a piedi nudi in giro per le tre spiagge dell'isola, ma anche all'interno dove vivono i Choley, gli zingari del mare, abitanti autoctoni.
Poi mi sono dedicato alla lettura di un romanzo che ho comprato ieri per un euro. E' la storia di una donna che viene abbandonata dal fidanzato perchè troppo dedita alla carriera.
E'in inglese ma capisco tutto, rimanendo in dubbio solo per qualche vocabolo. Mi han fatto bene le letture di tutti i lunedì delle pagine del New York Times su Repubblica.
Non avevo voglia di mare e me ne sono rimasto in veranda con veduta mare e spiaggia a leggere ed osservare i passanti.
Ieri sera dopo la solita cena al Pooh's bar con concerto dal vivo di un bravo cantante, di ritorno al mio bungalow, sono stato invitato al tavolo di un gruppo di Choley, quasi tutti pescatori, dai 40 ai 50 anni di età, che festeggiavano con tavolata in spiaggia a base di pese al barbecue, calamari, carne cucinata al curry o con l'uso di altre spezie molto piccanti. Ho mangiato qualcosa e soprattutto bevuto il loro whiskey tailandese con soda e ghiaccio.
Siamo riusciti a comunicare abbastanza, nonostante loro parlassero poco l'inglese.
Stasera invece mi sono fermato a parlare con la coppia che gestisce il bar Barracuda, Simone un veronese quarantenne e la sua giovane e splendida donna, Sukeina, una ventiduenne marocchina cresciuta fin da piccola attorno a Verona. Mi ha raccontato che a metà gennaio, quando c'è il pieno di turisti, arriva il caldo infernale e insopportabile. Meno male che allora sarò nelle Filippine. C'era un altro italiano che ha visitato sia le Filippine, dicendo che è un bel paese ma si mangia male e poi il Borneo Malese che vale proprio la pena di visitare per la sua splendida natura.
Vedremo, intanto mi godo l'ultimo giorno di relax a Koh Lipe prima del traghetto che lunedì mi porterà a Langkawi, la prima tappa della Malesia a solo un'ora e mezza da Koh Lipe
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