24.12.06

ECCOMI A MILANO

Ciao a tutti,
sono arrivato a Milano stamattina alla 06.20 dopo un volo interminabile di circa 12 ore con l'ottima Thai che dà un servizio eccezionale con pasti di qualita', personale estremamente gentile, musica e film attuali nel grande schermo posto nello schienale del sedile anteriore.
Accanto a me una coppia malese in visita turistica in Italia, lei tranquilla e riservata, lui che beve una birra dietro l'altra e scambia con me qualche parola in un inglese alquanto stentato.
Il giorno precedente dopo un ultimo shopping e bagno nella spiaggia assolata di Patong, pranzo frugale delle specialitaà preferite vengo aiutato dai miei ospitanti sarti sikh a evitare le pesanti penali di Air Asia da Phuket a Bangkok.
Questa compagnia low cost, sussidiaria della Thai, permette solo 15 kg di peso nel bagaglio principale e 7 in quello a mano mentre con bilancia fornitami dal sarto, accerto ben 20 kg in uno e 12 nell'altro.
Allora escogito un ulteriore e terzo invio via posta di materiale vario per circa 7 kg e borsa con vestiti pesanti invernali in altra che farò sparire dietro un paravento all'aereoporto di Phuket. Niente penali, a parte il pesante costo del pacco (circa 30 euro) doppio rispetto ai prezzi delle poste vietnamite.
Trovo un'ulteriore sorpresa con l'annuncio di partenza ritardata da Phuket di 2.30 ore che mi permetteraà cmq di arrivare in tempo per il volo internazionale della 00.20.
Non mi rassegno a restare piu'di 4 ore nel noisoso aereoporto di Phuket e mi viene in mente di aver letto da qualche parte che l'aereoporto confina con una delle spiagge piu'belle dell'isola.
Mi sparano cifre incredibili per il taxi, cosi' con la solita faccia tosta mi faccio portare in spiaggia "agratis"da un ragazzo in motorino che si presta gentilmente e altrettanto per tornare in aereoporto dopo circa 3 ore da uno fermato per strada.
La spiaggia e' veramente bella, lunga, quasi deserta, sabbia gialla, alberi che la limitano e che vengono quasi toccati dalle ruote degli aerei che atterrano e che danno poco fastidio.
Riesco cosi' a rilassarmi, a farmi l'ultimo bagno, correre in spiaggia, vedere un discreto tramonto e fare le ultime foto, raggiungendo quota 2500.
L'aereoporto nuovo di Bangkok e'un portento di tecnica, comodita', ingegno ed eleganza.
Disposto su 4 piani, in alluminio, con tapis rollanti, ascensori e perfino salite da un piano all'altro rese possibili percorrendo comode rampe pedonali.
Ci sono indicazioni che rendono tutto facile ed un'ottima organizzazione per il check in, ritiro bagagli e Internet gratuito oltre a infiniti negozi che vendono di tutto ma a prezzi piuttosto alti.
Il nostro Malpensa sembra al confronto un aereoporto del terzo mondo.
A Milano ancora buia veniamo introdotti in un corridoio squallido mezzo rovinato, con crepe e dobbiamo attendere un sacco per il controllo passaporti dato lo scarso personale.
Inoltre i carrelli sono irrimediabilmente indisponibili e legati in attesa che i cittadini di tutto il mondo li possano ritirare introducendo 2 euro che nessuno ha.
Cosi'il primo bigliettto di visita del nostro paese all'ospite straniero e'subito un pugno nell'occhio, sempreche' gli onestissimi lavoratori dell'aereoporto non ti alleggeriscano del contenuto delle valigie, come successo per lungo tempo prima di venir scoperti.
Per il pullman mezzo vuoto ti fanno pagare 5,50 euro ma non ti danno il biglietto. Puzza di imbroglio alla societa'di trasporti.
La temperatura e'fredda ma accettabile:circa 9 gradi.
La giornata e'assolata cosi'dopo aver disfatto le valigie, una doccia per togliermi il sale del mare di Phuket d'addosso, faccio un riposino, vado a far la spesa e mi faccio un giretto in bicicletta per il centro, molto piacevole con bancherelle dei mercatini natalizi, la gente indaffarata negli ultimi acquisti per i regali.
Tutto sommato sono ancora un turista prima di diventare un viaggiatore.
Tornare a casa a Natale e'ancora importante per me.
Preparo i regali, telefono a mia figlia, scarico le ultime foto dalla digitale ed eccomi pronto per le libagioni natalizie nella famiglia allargata che ci fanno riunire in una decina attorno ad un tavolo riccamente imbandito.
Buon Natale a tutti

22.12.06

IL RIENTRO ` ultimo nevrotico giorno

Ciao a tutti
fra mezzora il minibus prenotato mi portera'all'aereoporto di Phuket per il volo su Bangkok e quello su Milano a mezzanotte.
Ho appena pranzato scegliendo le mie due specialita' locali preferite:
zuppa calda piccante con verdure e frutta di mare
spaghetti fritti con verdure e pollo
e naturalemte birra SINGH, vino troppo caro o assente purtroppo!
Ieri sera sono arrivato a Patong dopo una attraversata via ferry nel quale ho fatto amicizia con una famiglia spagnola che vive a Kunming, Cina, una coppia belga di Bruxelles e due ragazzi parigini di origine marocchina che incontro dappertutto perche' facciamo le medesime escursioni.
A Patong mi son dato all'ultimo frenetico shopping che e' continuato fino a un'ora fa.
Con intervalli per un rilassante massaggio d'olio alle erbe per dare refrigerio alla pelle assolata, una nuotata lunghissima nella bella spiaggia di Patong e problemi connessi ad un prelievo ATM.
Dalla famiglia romagnola incontrata a Phi Phi mi e'venuta la voglia di comprare le loro belle scarpe Nike ma ho perso tanto tempo per avere un prezzo decente.
Inoltre ho visto delle t-shirt favolose con le immagini di Che Guevara e Bob Marley cui non ho saputo resistere e delle magliette con maniche lunghe di emporio Armani e Versace.
Stanotte l'ho passata quasi in bianco grazie ai canadesi che festeggiavano il matrimonio in spiaggia e successivi schiammazzi a pochi metri dalla mia camera.
Se avessi saputo del matrimonio mi sarei intruffolato con la solita faccia tosta e invece ho finito per rigirarmi nel letto inviando loro imprecazioni ad alta voce in 5 lingue.
Li ho incontrati un'ora fa e li ho perdonati, visto il matrimonio, con conseguente bevuta offertami per scusa.
Ora parto e ci vediamo fra pochi giorni.
Buon Natale e non mangiate troppo

21.12.06

PHI PHI-PUKHET

Ciao a tutti,
ieri sera ho fatto finalmente una cosa saggia: sono andato a dormire alle 20.30 ed ho fatto probabilmente il piu'lungo sonno da quando sono in Asia, fino alle 04.30 quando mi sono alzato e sono andato in giro incontrando i nottambuli che rientravano ubriachi per lo piu' dalle varie feste in giro.
Prima avevo pensato di assistere ad uno spettacolo di Thai Boxing, qui va per la maggiore ed i campioni piu'celebrati sono i cosidetti lady boys, cioe' travestiti che sono i più bravi in questo sport.
Il campione tailandese ha cambiato sesso ed e'diventato una celebrita'locale con tanto di film di grande successo.
Purtroppo ero stravolto dalla stanchezza dopo una notte in cui avevo dormito solo un paio d'ore ed un giorno totale di mare, snorkeling, sole e chiacchere.
Infatti stamattina, dopo la lunga dormita, ero in forma e sono andato a vedere l' Hippy Bar dove ho trovato gli ultimi superstiti della nottata che indulgevano ancora negli ultimi bagordi.
C'era un gruppo di pazzi australiani che si erano messi strani capi d'abbigliamento per non passare inosservati e gridavano citando gli stilisti italiani.
Allora mi sono fatto avanti ed e'finita che son finito a fare lo scemo con loro per un'oretta.
Un australiano piu' serio ma totalmente ubriaco mi ha dato le dritte per il viaggio che intendo fare il prossimo anno in Australia e Nuova Zelanda.
Ho assistito poi al sorgere del sole, ho fatto il bagno mattutino, ho girato la cittadina mentre i locali facevano colazione.
Un buon caffe', un banana chocolate pancake (crepe) e cosi' rinforzato ho salito l'erta che porta al punto panoramico dell'isola dove ho ammirato il bel paesaggio della baia e di Phi Phi Lay in lontananza.
Ora ho le idee piu'chiare sulle isole: la piu' bella e'la terza, piccolina e somigliante alle Maldive: Bamboo Island.
Le due maggiori hanno varie spiagge e baie, la piu' famosa delle quali e'Maya Beach resa celebre dal film the Beach con Leonardo Di Caprio.
Girando la cittadina ho incontrato decine e decine di negozi di ogni tipo, soprattutto Internet Caffe', negozi di abbigliamento di mare e chincaglierie varie, con prezzi piuttosto alti, totalmente diversi da quelli vietnamiti e quasi vicini ai nostri.
Pertanto non ho comprato niente anche se un paio di bermuda stile surf california mi attiravano.
I locali sono bruttini, scuri e islamici, pero' gentili tranne i commessi dei negozi che sono aggressivi e maleducati e si arrabbiano se contesti i loro folli prezzi.
Sono rimasto in spiaggia all'ombra di un bel albero con tanto di altalena proprio davanti all'Hippy bar ed ho scoperto a fianco un ottimo ristorante dove ho pranzato a base di noodles, verdure e gamberetti, assaggiando il caffe' lungo e ghiacciato che loro prediligono.
Fra due ore circa m'imbarco sul traghetto che in un paio di ore mi riportera' a Phuket per l'ultima notte folle a Patong.
La coppia di amici bolognesi mi hanno consigliato per l'indomani una piccola spiaggetta deliziosa che si trova prima di Surin Beach a nord di Patong in direzione dell'aereoporto che dovro' raggiungere verso le 16.00 per il mio volo a Bangkok dove dovrei arrivare verso le 19.00 ed attendere il mio volo internazionale che mi riportera'in Italia dove arrivero' sabato mattina verso le 06.00 dilazioni e ritardi permettendo.
Sono preoccupato per il sovrappeso del mio bagaglio e credo che Air Asia si appresti a multarmi per circa 50 dollari.
L'alternativa e' regalare o lasciare un po' di cose o spedirle, dopo due invii gia'effettuati in Vietnam.
Ho calcolato di aver comprato 30 kg di merci varie.
Ho fatto anche un primo bilancio delle spese: siamo sui 3.000 euro di cui:
700 per il volo Thai internazionale
300 per 5 voli locali
200 per assicurazioni, vaccinazioni, visto e medicine varie
200 per una serie infinita di massaggi (non sessuali, please)
200 per 12 escursioni
800 per alberghi, vitto, bibite varie, per 30 giorni, circa 25 euro al giorno
150 per i denti puliti, curati e sbiancati
150 per vestiti personali in seta, cotone, fatti su misura scegliendo stoffe e modelli (Armani)
300 per vari altri acquisti (perle, paccottaglia varia, regali)
insomma un bel bilancio per un mese perfetto di vacanza che ricomincerei daccapo
e pensare che son partito malvolentieri.......

20.12.06

HIPPY BAR E MY WAY due serate pazzesche

Ciao a tutti,
lunedi' sera non avevo voglia di immergermi nel puttanaio di Patong cosi' ho chiesto in giro per una serata alternativa e mi hanno consigliato il My Way, un locale dove fanno spettacolo "en travesti " con coreografie degne del Crazy Horse di Parigi, del Plataforma di Rio de Janeiro e del Tropicana dell'Avana.
Piume di struzzo a profusione, travestimenti pazzeschi, un presentatore checca orribile ed una pazza nana obesa locale che da sola era uno spettacolo.
Il clou e'stato cmq un gruppo di donne scatenate di diversa provenienza internazionale che stavano festeggiando l'addio al celibato di una di loro.
Erano vestite strane per provocare ed una di loro, una moraccia londinese mi ha fatto impazzire con i suoi movimenti sexy con vestito nero incollato che faceva salire fino all'inguine fra l'indifferenza della maggior parte degli spettatori gay.
Un misto di Monica Belluci, Sabrina Ferrilli e Randy Ingermann per far capire il tipo e le mie preferenze.
Sono salite varie volte sul palco e l'ultima volta non ho resistito e son salito anch'io per controccambiare le evoluzioni sexy della londinese e dopo il ballo della cintura appreso a Cuba, sperimentato varie volte nei locali salsa e strade cubane, son riuscito a fare la mia porca figura con la bella e provocante moraccia britannica.

Il clou e'stato ieri sera sulla spiaggia di Phi Phi al Hippy Bar che non aveva niente di hippy ma che mi ha fatto passare la più pazza notte della vacanza fino alle 05.00 del mattino con sveglia alle 07.00 per l 'escursione alle isole vicine.
Uno dei motivi che mi hanno fatto decidere per il ritorno a Phi Phi e' l'eccezionale spettacolo di Fire Show che cmq quest'anno ha superato ogni aspettativa nel senso che gli artisti son migliorati vistosamente e oramai sono dei virtuosi musicali, circensi di grande abilita' e ballerini di tutto rispetto.
Si sono esibite una decina di artisti, alcuni in coppia, di varie razze e provenienze.
Prima dello spettacolo, praticamente in spiaggia, seduto comodamente sorseggiando un cocktail locale, ho assistito ad un gioco divertentissimo.
Circa dieci partecipanti seduti sul palco.
Il presentatore abilissimo e ottimo artista Fire Man Show lui medesimo, faceva sparire una sedia ed i partecipanti venivano eliminati a turno quando l'ultimo cercava di sedersi dopo aver trovato fra il pubblico un oggetto scelto dal presentatore medesimo.
In ordine: un preservativo, un tampone femminile, un paio di boxer, un reggicalze,ecc...
Il massimo e' avvenuto quando ha chiesto un completo intimo da donna.
Una stangona teutonica si e' denudata coraggiosamente davanti a tutto il pubblico per lanciare alla sua beniamina l'oggetto che l'ha fatta vincere.
Il pubblico e'esploso con un'ovazione di giubilo per l'esibizione coraggiosa della tedescona.
Poi sono iniziate le danze sul medesimo palco con pezzi classici del rock internazionale e successi piu' recenti del panorama musicale odierno.
Eta' media 25 anni, le donne vestite sexy "guardami che ti seduco", gli uomini a petto nudo con le t-shirt appese ai pantaloni."
Ho fatto amicizia con una londinese che mi ha ricordato totalmente la mia prima fidanzata, finita a Londra pure lei e due matti e simpatici ragazzi, un trentenne belga di Antwerpen ed un matto francese di Grenoble che sta girando il mondo e proviene dalla Cina dopo una permanenza in quel paese di oltre 8 mesi!
Abbiamo gareggiato noi maschi per farci scegliere dalla londinese che alla fine ha optato per il ragazzo belga, somigliante al cubano Andy Garcia, mentre il francese ricordava alla grande Denzel Washingon.
Ha vinto Andy Garcia che e'sparito con l'intrigante londinese mentre noi ci siamo accodati a due matti londinesi che mi hanno fatto provare per la prima volta una sigaretta di marijuana.
Ero curioso di provare questa esperienza che mi hato solo un po' d'ebbrezza e fatto sputare per tutta la serata perche' la sigaretta mi fa decisamente venire una nausea insopportabile.
Non e'tutta quella roba che pensavo e non fa decisamente per me.
Un buon bicchiere di vino rosso mi eccita molto di piu'!!!
Adesso sono stanchissimo dopo le due ore di sonno e conto di andare a nanna presto, sempre se trovo il proprietario/receptionist del mio nuovo alloggiamento: un bangalow spartano in collina a copertura di eventuale Tsunami!

PHI PHI ISLAND l'apoteosi terz'ultimo giorno
















Ciao a tutti
venire a Phi Phi Island per la seconda volta in un anno, e'stata un'ottima scelta anche se generalmente non torno mai nel medesimo posto.
Phi Phi ha cmq il fascino dei posti che ti incantano e ti costringono a ritornare, come Ibiza e Formentera, Rodi, Santorini, Mykonos, Goa, le 5 terre, l'Umbria e Toscana, le Dolomiti, il lago di Como, Napoli e dintorni, Taormina solo per nominare quelli che mi hanno impressionato maggiormente.
Ho anche ripetuto con piacere l'escursione dell'altr'anno e parzialmente di ieri, rivedendo i medesimi posti e imprecando il destino che non mi permette di fotografare Maya Beach (dal film di Di Caprio).
Questa volta per un equivoco, l'altr'anno per timore di bagnare la macchina fotografica dato che vi si accede in canoa.
Ho rivisto Phi Phi Lay fermandoci dalla barca ormeggiata a fare snorkeling nella prima baietta e raggiungendo poi a piedi proprio Maya Beach, attraverso un'apertura nella roccia ed un bel sentiero in mezzo a prati verdi e vegetazione tropicale.
Oggi sono rimasto piu' in acqua che a terra, snorkelando tre volte in diversi posti, visitando l'incantevole spiaggia Bamboo Beach, simile alla Maldive e Monkey Island con alcune scimmie in attesa di essere sfamate da curiosi turisti.
Per un momento sono andato in panico mentre stavo arrivando a nuoto sulla spiaggia delle scimmie nuotando dall'imbarcazione ormeggiata al largo.
Infatti e'passato accanto a me un serpente d'acqua velenosissimo bianconero che avevo visto conservato sotto alcol in Vietnam con l'avviso che se ti morde hai pochi minuti di sopravvivenza.
E' andata bene, ma son ritornato a bordo dell'imbarcazione sul kayak dei due simpatici israeliani di origine ucraina che mi hanno ospitato.
Oggi ho fatto un incontro speciale con una bella famiglia bolognese trasferita a Cesenatico: Rossella, il marito Walter ed il dolce Lorenzo, il loro figlio decenne.
Sono appena arrivati in Tailandia e mi hanno dato il sapore dell'Italia da ritrovare.
La giornata e'stata assolata ma anche ventilata, si e' mangiato male a pranzo (praticamente un po' di riso con qualche verdura), ma mi son rifatto stasera con pesce da mezzo chilo alla griglia, patata arrosta e tanta verdura inaffiata dalla buona birra locale Singh, su una bella terrazza dominante il panorama di Phi Phi Don.
Oggi ho visto centinaia di pesci di tutti i colori e coralli di ogni tipo, ma ho anche avuto l'ebbrezza di un doloroso e pericoloso crampo alla gamba destra fortunatamente in prossimita' dell'imbarcazione dopo aver nuotato a lungo fra tanta meraviglia con l'uso di maschera e pinne.
Alla fine abbiamo assistito in barca ad un discreto tramonto.
Domani mattina mi godo le ultime ore di Phi Phi prima di riprendere il ferry boat delle 14.30 che mi riportera' a Phuket per l'ultimo giorno di questa ottima vacanza.

19.12.06

PHI PHI ISLAND-quart'ultimo giorno























Ciao a tutti
sono nella mitica Phi Phi Island che rivedo dopo un anno dalla prima sfortunata visita dell'anno scorso durante la quale,con l'eccezione di un giorno di sole splendido, aveva piovuto parecchio ed inoltre ero alla prese con la scottatura alla gamba destra procuratami dopo averla distrattamente appoggiata al tubo di scarico del motorino noleggiato a Phuket.

Questa volta il tempo e'piu'clemente anche se appaiono a tratti nuvole che oscurano il sole, ma e'una fortuna perche'nonostante la brezza marina, il sole picchia forte ed ho dovuto indossare tutto il giorno una maglietta bianca per non peggiorare la scottatura presa all'isola dei coralli
il giorno precedente.

Sono arrivato con un ferry boat, solo per persone, da Phuket Town dopo due ore di piacevole navigazione durante la quale sono rimasto sul tetto dell'imbarcazione finche'il mare mosso e le onde forti non ci hanno lavato e siamo stati costretti a rientrare all'interno .

Oggi ho fatto amicizia con una giovane coppia londinese che sta facendo il giro del mondo per una anno intero e poi madre e figlia cinesi di Shangai.
La ragazza parlava un ottimo inglese dato che da un po'vive a Londra e lavora per il gruppo Virgin.
Ho incontrato verso la fine anche una coppia milanese che vive a pochi chilometri da casa mia.
Stanno viaggiando da soli con Francorosso: significa che spendono il triplo e devono arrangiarsi ugualmente perche' hanno assistenza e guida solo in pochi casi.

Phi Phi Island e' costituita in effetti da tre isole di cui le piu'grandi sono Phi Phi Don dove mi trovo attualmente e Phi Phi Lay, piu' la piccola e splendida Bamboo island.
Abbiamo potuto ammirare la Viking Cave una strana grotta che si apre alla base di una alta parete rocciossa e Maya Beach, quella famosa del film di Leonardo Di Caprio.
Solo le imbarcazioni piu' piccole si avvicinano sotto costa, cosi' penso di restare anche domani a Phi Phi Don e prendere l'escursione di una giornata intera che mi permettera' di rivedere quanto gia'visto l'anno scorso con il cattivo tempo.
Il ferry ci ha comunque fermato davanti ad una bella spiaggia (long beach, la migliore di Phi Phi Don) ed abbiamo avuto la possibilita' di fare snorkeling per un'ora intera, ammirando la moltitudine di coralli e pesci variopinti.
Quindi abbiamo trasbordato su una imbarcazione minore che ci ha portato in spiaggia ed abbiamo pranzato in un ottimo ristorante con un buffet ricco di ogni ben di Dio.
Alla fine prima di rientrare nel ferry mi son fatto una mezza ora di bagno in quelle acque da sogno e sono rientrato col medesimo ferry fino all'imbarcadero di Phi Phi Don.
La gran parte dei turisti sono rientrati subito a Phuket mentre una piccola minoranza incluso il sottoscritto è rimasta a Phi Phi Island per goderci questa isola di pace e tranquillita' dove l'auto ed i motorini sono banditi e si circola solo a piedi lungo le stradine interne, del lungomare e spiagge.
L'isola e'piccola , con alberghetti e bungalow , cari e tutti esauriti per cui ho girato un po' prima di trovare una camera libera in una casetta vicino alla costa, a due passi dal lungomare dove si passeggia, ci si ferma a bere birra o cocktail , a mangiare nei tanti ristorantini o a farsi fare un massaggio in stanze a pianterreno, in vetrina con tanti lettini accostati e le donne locali intente a guadagnarsi la giornata con questa attività proficua per tutti, dal costo di 200, 300 baht (1 baht circa 50 vecchie lire). per un'ora di massaggio di tutti i tipi: totale, all'olio di erbe, facciale, ai piedi, per la schiena, ecc...
Gli isolani sono bruttini, scuri e mussulmani, con alcune donne bardate come vuole la loro religione assurda.
Mi sono sentito osservare anche dagli uomini come mi capitava nei paesi nordafricani: la solita repressione islamica che gli fa indirizzare su ogni meta alternativa dato che probabilmente le loro donne sono raggiungibili solo dopo il matrimonio.
Stasera vado al hippy bar dove fanno un black moon party con cocktail e fire show: praticamente girano delle aste di legno , incendiate agli estremi intorno al corpo a ritmo di musica e lo spettacolo e'veramente piacevole considerato che si svolge in spiaggia sotto le stelle con sottofondo musicale molto avvincente.
L'altr'anno mi hanno incantato per cui voglio ripetere l'esperienza.
Prima pensavo di andare a Ko Lanta o a Krabi, ma oggi ho cambiato idea: sara'il troppo sole, il mese di peregrinazioni, le poche ore di sonno, ma ho deciso di restare fino giovedi'pomeriggio a Phi Phi Island a godermi in pace il mare e fare l'escursione di tutto il giorno domani per rientrare il giorno successivo col battello delle 14.30 a Phuket e passare l'ultima notte a Patong nel famoso luogo di perdizione dove ho lasciato il mio pesante bagaglio presso l'alberghetto dei miei ospitanti sarti Sikh.
E' tempo di ritorno: vediamo se lo stomaco si sveglia e si fa risentire dopo un mese di tregua.
Anche Phi Phi e'cara come Phuket ma la si puo'perdonare dato che e'piccola ed esclusiva.
Ci sono molti negozietti che vendono le solite cose ma parecchio care.
La follia dello shopping e'terminata anche perche' mi hanno bidonato con l'orologio comprato a Patong cosi' bello ma che va avanti solo se lo scasso continuamente. Va bene che e'meccanico ma che si debba muoverlo continuamente mi sembra esagerato: purtoppo e'una bella patacca da 22 dollari che cerchero' di restituire al mittente quando torno a Patong o almeno a sostituirlo con uno a batteria piu' funzionante.
Saluti
A domani.

18.12.06

PHUKET, TAILANDIA le sue e nostre contraddizioni



















Ciao a tutti
la vacanza sta volgendo al termine purtroppo.
Sto cercando di godermela fino in fondo, quasi a far tesoro del sole e caldo che qui riesco ad assaporare in attesa del lungo inverno milanese che mi aspetta.
Sono a Phuket, l'isola meta del turismo di mare e sessuale di migliaia di europei.
Patong beach e' l'emblema di tale paradiso/inferno cui non riesco a sottrarmi ma cui non presto la mia collaborazione nel senso che non partecipo al mercato della carne in cui si spingono tanti porcaccioni coetanei che girano mano nella mano in compagnia di giovani ragazzine locali e altri in compagnia di ragazzi e altri ancora in compagnia di giovani dalla dubbia sessualita', forse transgender o forse lady boys come vengono chiamati qui.

L'isola e' comunque bella, con un mare favoloso ed il sole non brucia come si puo'temere.
Ho trovato una camera in una guesthouse gestita da gentili pakistani sikh che abitano all'ultimo piano, sotto affittano tre camere e a pianterreno hanno un negozio di sartoria su misura, somigliante alle sartorie di Hoi An, solo che qui i prezzi sono doppi, se non tripli.
Pukhet e'cara e poco competitiva: se non avesse il mare che ha e tutta questa carne in vendita, sarebbe presto abbandonata perche' i paesi vicini offrono prezzi molto inferiori.

Per star lontano dalle tentazioni sono andato tutto il giorno in escursione all'isola dei coralli dove ho passato una splendida giornata in compagnia di un piccolo gruppo ed un simpatico ragazzo tailandese nostra guida, chiamato Big forse per l'imponenza del fisico raro da queste parti di gente minuta e magra.
Ho legato subito con un coetaneo di Gelsenkirchen, Lothar in pensione gia' da sei anni grazie al pre-pensionamento ,strano per un paese come la Germania e con una coppia americana di Tucson, Arizona con lui vecchio ma simpatico di 78 anni e la moglie francese americanizzata sulla sessantina.
Oggi ero particolarmente in forma, li ho fatti morire dal ridere per ore ed alla fine non volevano mollarmi, con tanti complimenti per la mia vivacita' ed entusiasmo.

Siamo arrivati dopo un'ora di navigazione su un motoscafo veloce ed approdati su una spiaggia da sogno con sabbia bianchissima, acque cristalline, coralli e tanti pesci colorati, murene, ecc. che ho potuto ammirare con maschera e pinne per ore ed ore dato che la temperatura dell'acqua ti permette di stare a mollo senza un brivido di freddo.

Mi e'tanto piaciuta che ho rilanciato per l'indomani prenotando con la medesima agenzia (trovata sempre per caso nelle mie peregrinazioni all'avventura) un'escursione a Phi Phi Island con open ticket per il ritorno, nel senso che intendo pernottare almeno una notte a Phi Phi e poi proseguire per Krabi che l'anno scorso ho saltato con rammarico, restando nella sua meravigliosa provincia per altre localita' da sogno (Phangang bay, Railey West ed East Beach, James Bond Island, Phangan Cave Beach, ecc..).
Ho comprato un orologio copia rolex meccanico, un'ottima cintura in pelle di un animale non ben definito, un giubbotto pesante misto seta e non so che altro, copiato dal trade Ferrari dai pakistani che mi curano il bagaglio durante la mia assenza da Patong.
Ieri sera mi sono scatenato in discoteca, saltando di fiore in fiore senza impollinatura perche' decisamente contrario come detto a questo mercato del sesso.
C'e' da dire che qui almeno le ragazze sono tutte indipendenti, non soggette a papponi o mafie profittatrici come in Europa. E' una loro scelta, easy money, a confronto dei miseri stipendi per un lavoro normale che qui prendono (circa 200 dollari al mese).
Oltretutto non sono biasimate dai locali.
Stasera non mi sono fatto perdere l'ennesimo massaggio thai, gia'sperimentato in passato, l'oil massage che mi ha permesso di dare respiro alla pelle arrossata da tanto sole preso durante tutto il giorno passato in mare.
Stasera andro' un po'in giro in attesa della bella giornata che mi aspetta domani ed i pochi giorni successivi.
Sto entrando nell'incubo del ritorno, del freddo e della solita noia che mi aspetta a Milano.
Pero'me la sto godendo alla grande e non e'ancora finita
Buona settimana lavorativa