11.3.12

Ko Tao

ci sono arrivato dopo due ore di ferry veloce ed un'attesa estenuante per l'imbarco sotto il sole cocente di mezzogiorno Ho poi trovato
una buona camera a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Sai ree, la più lunga dell'isola, sulla costa occidentale. Ko Tao è uno dei posti migliori per il diving e lo snorkeling, ma la spiaggia non è granchè: lunga ma stretta, sabbia gialla ed acque non trasparenti. Pertanto ero deluso subito all'arrivo, ma poi ho cominciato ad apprezzare altre cose: il posto rilassante e la catena di bar e ristoranti con terrazze a vista sulla spiaggia dove ho pranzato, cenato, ascoltato musica, ammirato il tramonto e infine ballato fino alle ore piccole allo Starclub, con ottima musica, quella delle hit internazionali del momento, a differenza di un altro posto dove ero stato precedentemente e dove trasmettevano musica bella ma con poco ritmo che non invitava a ballare. Dopo le mie proteste al disc jockey, la musica migliorava ma non di tanto così decidevo per il cambio . Ho conosciuto un sacco di persone: un francese di Marsiglia alle prese col Sudoku, Steve, un olandese col quale ho cenato parlando di economia, politica e finanza e constatando che lui la pensa in maniera ancora più estremista del sottoscritto e mi ha segnalato alcuni siti in internet da dove attingere informazioni vere e non le stronzate che ci propinano i giornali al servizio dellla finanza internazionale che ha creato il disastro. In traghetto avevo conosciuto Per e Joanna, una simpatica coppia svedese in viaggio da Stoccolma da 26 ore e stremati. Ho incontrato in spiaggia anche un altro ragazzo olandese che ha fatto tre mesi di volontariato in Camerun e adesso sta viaggiando per relax in Asia. Stamattina ha piovuto ma adesso è tornato il sole, fa molto caldo e ieri ho sudato come non mai e la vacanza continua, oramai ssto entrando negli ultimi 20 giorni dopo 120 di viaggio.

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