14.2.06

FLORIDA






























































































































CIAO

L'ultimo viaggio con la sacra famiglia (mia figlia e sua madre) fu cinque anni fa in Florida.
Ho già accennato brevemente a questo viaggio, ma voglio andare nei dettagli e aggiungere foto.

Partimmo da Milano su Orlando, ma arrivati sopra la città-parco divertimenti capitammo nel bel mezzo di una tormenta e fummo dirottati su Miami, si volò un'oretta, sopra, in attesa dell'autorizzazione per poi tornare di nuovo ad Orlando dove era tornato il bel tempo.

Gli americani a bordo erano tutti calmi e semplicemente avvisavano telef.i parenti ed amici del ritardo.
Noi da buoni italiani, polemici e preoccupati.
Da allora mia figlia ha il terrore di volare in aereo ed ho dovuto patire le pene dell'inferno per convincerla a volare in Sardegna l'anno successivo.

Arrivati a Orlando abbiamo prenotato subito una comoda macchina per girare la Florida.
Come al solito piena di allarmi per le cinture di sicurezza, il volante, ecc. un tormento!
Per il resto comoda ed economica. La benzina costava un terzo rispetto alla nostra e le autostrade sempre gratuite.
Inoltre i motels dove alloggiavamamo con due letti matrimoniali, bagno, frigo e tv andavano dai 25 ai 60 dollari in tre.
Anche i pasti erano economici a parte che non ne potevamo più degli hamburger.
Così dopo qualche giorno dirottammo sulla pizza e le verdure dell' ottima catena Pizza Hut.

Ci sono un sacco infinito di ristorazioni fast food oltre ai soliti Mc Donald e Burger King.
Così abbiamo provato quelle con cibo messicano, giapponese, ristoranti cinesi e perfino uno italiano perchè mia figlia Marina, pastologa per eccellenza, ne aveva una voglia matta.

Alla parete c'era una foto di via del Senato a Milano con tanto di canale!
Naturalmente era vecchia di un secolo perchè purtroppo quel canale fu ricoperto come tanti altri fino a rendere Milano da città di canali tipo Amsterdam e Venezia ad una normale città con un paio di residui canali nei pressi dei quali le case costano un occhio della testa e sono anche la sede della vita notturna milanese.
Peccato, immaginate cosa sarebbe oggi Milano con i suoi canali: più turistica di Firenze!

Tornando alla Florida a Orlando, visitammo almeno 4 dei tanti parchi divertimento fra i tanti a disposizione, spendendo circa 100.000 lire a testa al giorno solo per l'ingresso.
Ne valeva cmq la pena. Un gran divertimento per tutti!
La città ,in estensione, è una delle più grandi al mondo e con i parchi è vasta quasi come Los Angeles o l'Umbria.

Ci piacque molto Epcot Center e Future World con attrazioni futuriste e molto tecniche.

Disney World è solo più grande di Disneyland visitata a Los Angeles, copia di quella di Parigi.
Personalmente avevo già visitato due volte Disneyland di L.A. e Disneyworld presenta le medesime attrazioni con qualcosa in più.

Per chi avesse la fregola, vi consiglio invece Gardaland, più piccola, vicina e meno cara, ma altrettanto bella, anzi per certe attrazioni addirittura superiore.

Ci prese molto gli Universal Studios con gli effetti speciali e le tecniche cinematografiche, la visita delle ambientazioni di film famosi quali "lo squalo", "King Kong", la visione di film catastrofici con effetti connessi di terremoto, innondazioni, tornadi, scontri e incendi in metro, ma soprattutto i film in tre dimensione con l'uso degli occhiali speciali con l'impressione che topi, ragni, bisce ti arrivino addosso o fra i piedi. Impressionante!

Dopo Orlando ci dirigemmo sulla bella costa atlantica passando tutta una serie di città turistiche con lunghe spiagge di sabbia, pontili, volatili, alberghi,ecc..

Ci fermammo a passeggiare in spiaggia e a fare qualche bagno.
Il problema è trovare il posteggio. E' sempre tutto a pagamento anche fuori dal mondo.
Per un istriano come me è una sofferenza dover sborsare sempre.

Naturalmente ci fermammo a Cap Canaveral o meglio J.F.Kennedy Space Center dove passammo una interessante giornata con le varie visite guidate agli hangar che contengono gli enormi razzi e missili di tutti i tipi.

C'erano alcuni sulle rampe pronti al lancio per qualche settimana più tardi.
Ci sono dei canali vicini con un sacco di volatili a mo' di parco naturale.
Inoltre c'era il modulo del laboratorio spaziale in costruzione proprio con i pezzi italiani che sarebbero partiti da lì a poco per aggiungersi al mostro che sta crescendo anno dopo anno a qualche centinaia di km sopra le nostre teste.

C'è anche un enorme schermo cinematografico che ti fa partecipe dei lanci e preparativi, con le interviste agli astronauti e tutto il contorno dei tecnici.

In questo gli americani sono portentosi.
Anche nella prima mia visita americana, a New York nei pressi del Rockfeller Center ed in California avevo visto in schermo giganti filmati dei posti più belli del paese con tecniche speciali che ti fanno sembrare di essere dentro l'aereo, la mongolfiera, il battello, il motoscafo, l'auto sparata a 300 all'ora in diverse ambientazioni fantastiche dalle cascate del Niagara, alla baia di San Francisco, a Indianapolis, ai grattacieli di Manhattan,ecc....

Raccomando a tutti questi filmati, sono veramente spettacolari!

Nella costa atlantica passammo per ....Hollywood, si, proprio Hollywood che è una discreta città costiera di vacanza frequentata soprattutto da canadesi che si calano al sud in cerca del sole e che gli americani locali chiamano snowing birds (uccelli della neve).

Inoltre c'è la famosa Daytona Beach con la sua enorme spiaggia che è la sede di raduno degli appassionati di moto che arrivano da tutta l'America e non solo.

Inoltre la celebre Fort Lauderdale sede di raduno degli studenti di tutta America che arrivano a migliaia per festeggiare la fine dei trimestri di studio dai college ed università americane.
Questa città è molto particolare in quanto ci sono decine e decine di canali lungo i quali sono ancorati yachts e imbarcazioni di ogni tipo e dietro ci sono le ville favolose con giardini molto curati.

Puntammo poi all'interno dove andammo a visitare una riserva indiana. Niente di quello che potete immaginare. Si tratta di comunità furbe che potendosi amministrare in tutta autonomia hanno ben pensato di tirare su dei casinò proibiti all'esterno
(tranne nelle famose Las Vegas, Reno, Atlantic City e poche altre).
Il gambling o gioco d'azzardo è la passione degli americani.
Il massimo per un americano medio è lavorare tutta la vita come una bestia e poi venire a Las Vegas a spendere tutto in pochi giorni.
Ecco perchè LV è la città con il maggior tasso di sviluppo negli USA.

Gli indiani ne hanno approffittato e giù con le sale di bingo e slot machine.
Così sono diventati autosufficienti e alcuni, ben organizzati, perfino ricchi.

Inoltre hanno buone coltivazioni e campi ben curati, ma anche, come nel nostro caso, un parco naturale con alberi, piante e cespugli con indicazione del nome e l'uso per cure di antica tradizione.

Siamo poi passati alla bella costa del Golfo del Messico che è più lussuosa di quella atlantica.

Abbiamo visitato Tampa, una città non grande ma cmq con altissimi grattacieli, una parte antica e restaurata alquanta ridicola perchè commerciale al 100% e soprattutto la parte costiera con uno dei porti militari e commerciali maggiori dell'intero stato federale.

L'accesso è negato, comunque abbiamo percorso degli itinerari molto belli attraverso lagune, ponti, viadotti fino a raggiungere la vicina città di St.Petersburg dove oltre ad un bel molo pieno di ristoranti e negozi abbiamo visitato il favoloso museo di Salvator Dalì.

Una coppia americana di ricchi nababbi lo addottò negli ultimi anni e alla fine....si tenne tante enormi, coloratissime e geniali opere del grande artista, quadri soprattutto ma anche statue.

Ci siamo tutti innamorati del pittore pazzo e psichedelico e delle sue straordinarie opere.

Di seguito abbiamo visitato due località extralusso: Naples e Palm Spring 8quella del broglio elettorale di Bush).
Posti da miliardari con ville faraoniche e giardini da infarto, addirittura più belle di quelle favolose di Beverly Hills a L.A..
Cosa non si fa con i soldi!!

Fa piacere vedere che l'Italia fa la parte del leone in questi ambienti ricchi e sofisticati.
I nostri ristoranti, le gelaterie, i bar con il cappuccino nostrano ed il tiramisu sono molto trend e ricercati.
Poi ci sono i nostri celebri stilisti che hanno aperto le loro maison in loco approffittando della ricchezza dei nababbi locali e della loro propensione alla spesa in prodotti di lusso.


Proseguendo a sud siamo arrivati nel parco Everglades, quello dei canali e piante acquatiche, con alligatori e uccelli che si visita in battello o con le veloci imbarcazioni col motore enorme e strano.
Noi abbiamo preferito il battello per evitare il rumore infernale.
Peccato, col senno di poi ci siamo persi un'esperienza unica.
L'escursione in battello è stato poco interessante e oltretutto sia madre, sia figlia hanno patito il mal di mare.
Invece fu bella l'escursione più avanti in una delle isolette a sud di Miami.
Ricordo il fondo con il vetro ma i pesci non erano particolarmente colorati, nè numerosi e neppure i coralli. La cosa più spettacolare erano invece le mongrovie ed i canali con vari animali e uccelli e visita ad un allevamento di coccodrilli e foto con i cuccioli in mano.

Ero prevenuto su Miami in quanto avevo sentito parlare di tutti i pericoli legati soprattutto ad aggressioni nei confronti dei turisti fai da te che girano il paese in auto.

In effetti una volta corremmo questo pericolo, presso una stazione di servizio con fuga precipitosa quando mi accorsi che era chiusa ma un nero appoggiato all'ingresso stava facendo dei segnali ad un gruppo di compari in auto a poca distanza.

Per il resto tutto tranquillo, nonostante le paranoie che mi hanno in parte rovinato e fatto litigare con il resto della famiglia.

Miami è proprio un bel posto, forse il migliore degli USA con San Francisco e Los Angeles.
Spettacolare con i grattacieli del suo centro (down town), ma soprattutto le tante lagune, viadotti e ponti che collegano le varie sue parti.
La parte più bella è sicuramente Miami South Beach, con le sue case coloniali color pastello, le boutiques, i ristoranti dove si mangia a lume di candela, i bar, i locali che fanno soprattutto musica latino americana, le discoteche che non ho frequentato ma di cui sentivo la musica passando lungo Ocean Drive, la bella strada che costeggia la lunga e splendida spiaggia.

Una delle spiagge migliori al mondo fra quelle cittadine.
Ci sono le palme, i giardini, la spiaggia è totalmente libera e molto vivibile e piacevole.
Si passa poi a Miami centrale ed a Miami North Beach dove hanno costruito non solo grattacieli avveneristici, ma ville e palazzi residenziali in mezzo a parchi e giardini curatissimi fra lagune e canali, con ville e shopping centers di lusso.

Ci sono anche economici hotel a due piani, motels e fast food alla portata di tutti.

Abbiamo visto anche la bella villa di Versace proprio su Ocean Drive con la scalinata fatale dove il grande stilista è stato assassinato.

Quindi siamo andati in giro per la città visitando anche Little Cuba un rione pieno di cubani espatriati e di negozi economici.

Percorrendo strade panoramiche a 4 corsie abbiamo visitato una zona esclusiva di ville fantastiche con giardini da sogno, un enorme hotel frequentato negli anni trenta da divi del cinema e mafiosi e la villa Vizcaya.
Penso si tratti del fondatore o parente del celebre Banco Bilbao Vizcaya.

E' una villa coloniale fantastica, bianca con un parco giardino favoloso, affacciata sul mare con una imbarcazione veneziana in pietra, mobili antichi e stanze da sogno.

Quindi abbiamo preso la superstrada che attraversa con pontili e viadotti le isole Keys
rovinandole completamente anche se la vista è panoramica e si raggiunge comodamente l'ultima e più famosa, il posto più meridionale e caro degli USA: Key West.

KW è una bella isola con una bella spiaggia che guarda Cuba a sole 90 miglia.
Vi avevano costruito negli anni 30 una ferrovia che da Miami raggiungeva Key West e da qui c'erano le navi per proseguire fino a Cuba sede di vizi e stravizi (casinò, mafia e prostituzione) prima della rivoluzione di Fidel Castro & Co. e purtroppo sta tornando in quella direzione dopo 50 anni di regime comunista.

Causa un tornado la ferrovia è andata distrutta, ma i ponti residui sono rimasti a rovinare l'impatto ambientale!

Kew West mi ha in parte ricordato New Orleans, stessi locali per la musica jazz, blues ma anche rock. Tantissimi negozi di souvenir e di t-shirt ridicole e buffe.

C'è la bella casa coloniale di Ernst Hemingway e di un Presidente americano che si era ritirato alla fine del mandato in questa bella località.

Ci sono enormi transatlantici ancorati al molo da cui scendono migliaia di croceristi.

Al tramonto si celebra tutti assieme in una piazzetta di fronte al mare la fine della giornata con tanta musica, bevute ed abbuffate, giocolieri e saltimbanchi.

Mia figlia se la prese con un francese che faceva esibire i gatti e gli fece la predica.

Ci sono simpatici hotel con piscina piuttosto cari ma non impossibili e la vita è decisamente piacevole. Un posto da raggiungere a tutti i costi

No comments: