15.2.06

IRLANDA terzo post

ciao

circa dieci anni orsono in Settembre decido di visitare la verde Irlanda ed acquisto solo il volo
di A/R.
Arrivo verso le 22.30 di sabato senza aver prenotato l’albergo e mi trovo per la prima
volta a mal partito in quanto la sfortuna vuole che l’indomani a Dublino c’è la finale del campionato nazionale di Hurling e tutti gli alberghi sono pieni di tifosi affluiti da tutto il paese per assistere al match.

Provo anche con gli alberghi a 5 stelle, ma non c’è niente da fare, così mi rassegno ad attendere l’alba tra un caffè ed i portici della Bank of Ireland.

Verso la una di notte escono gli stravolti dai pub che stan chiudendo e vanno tutti a pisciare intorno, pieni di birra come sono: un tanfo di orina che non vi dico!

La mattina troverò fortunatamente una stanza in un alberghetto centrale per la sera successiva.
Lascio la valigia e comincio l’esplorazione della città.

Visito la Christ Church Cathedral, il Dublin Castle, la St. Patrick Cathedral, il Trinity College O’Connell Street e Grafton Street, rimanendo subito affascinato dall’eleganza delle case georgiane con quelle porticine colorate ed i parchi verdi.

La sera giro per Temple Bar il rione ricco di pub e mercatini.
Mi infilo in un paio di pub dove bevono birra a fiumi, fumando in piedi, poi entro in una discoteca dove noto le bellissime irlandesi, molte brune stupende ed alcune da infarto con i capelli rossi e gli occhi verdi.

Il giorno successivo, dopo aver finalmente dormito una notte intera
decido di prendere il pulman per Galway ed iniziare il giro dell’isola con i mezzi pubblici.

Attraverso una bella regione verde di colline, prati e ruderi di chiese cattoliche distrutte dagli
inglesi occupatori e rimaste a monito della violenza britannica.

Galway è una discreta cittadina sulla costa est, con un molo strano e molti volatili.
Nella strada centrale ci sono molti pub, negozi di tessuti tipici e maglie di lana molto belle ma care.
La sera decido di assistere allo spettacolo di musica e ballo folclorico irlandese.
Un portento: veramente bello, la musica è allegra, i costumi colorati ed il ballo tipico prende lo spettatore.

Scopro con disappunto che è molto difficile arrivare alle varie località che intendo visitare con i mezzi pubblici, così decido di noleggiare un’auto per essere libero nei movimenti e girare il paese con facilità.

Proseguo ancora qualche chilometro e raggiungo le famose Cliff of Moher.
Parcheggio l’ auto nel parcheggio a pagamento e salgo sulle scogliere dove mi attende un panorama difficile da descrivere.
Scogliere alte 200m a picco sull’oceano , dove il vento sembra portarti via.
La vista è meravigliosa e riesco a scorgere da lontano anche le Isole Aran cui devo purtroppo rinunciare per il poco tempo a disposizione.

Inizio il mio peregrinare per la bella isola visitando il Connemara, il Donegal, la penisola di Dingle Kerry, Killarney e Cork a sud per tornare verso la capitale.
Da Dublino percorro la costa est ed entro in Irlanda del Nord visitando la costa, Belfast e Londonderry
quindi ritorno a Dublino percorrendo il centro dell’isola.

Tanti paesaggi bellissimi: alte scogliere, prati sterminati, campi di torba, colline con cespugli fiorati di erica, castelli e ruderi di chiese, cimiteri antichi, siti archeologici incredibili, belle cittadine, laghi e spiagge con sabbia bianca e acqua verde da far invidia alla Sardegna.

Inoltre cespugli di more giganti e dolci lungo le strade ci cui faccio scorpacciate tutti i giorni
accompagnate dalle buonissime apple pies (torte di mele) in vendita la prezzo di una sterlina circa.

Dormo sempre negli ostelli privati, molto economici e dove faccio un sacco di amicizie con i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, evitando le bed and breakfast troppo care.

Questi ostelli privati sono molto comodi ed ospitali ed offrono anche l’uso della cucina per chi vuol farsi da mangiare da solo e trova gli ingredienti di ogni tipo lasciati da viaggiatori precedenti.

Sono inoltre da preferire alla catena di ostelli ufficiale che impone regole ed orari assurdi.

Passo tutte le serate nei pub, mangiando ottimi piatti, bevendo tanta birra, ascoltando tanta buona musica dal vivo e assistendo alle pazzie dei simpaticissimi e matti irlandesi.

Una sera ad esempio assisto alla festa di addio al celibato da parte di una ragazza irlandese in compagnia delle amiche scatenate che prendono due locali, li denudano, ballano loro intorno e li coprono di birra che leccavano dai loro corpi!

Ci sono molti giovani alcolizzati di birra che si vedono barcollare per le strade, anche giovani ragazze che si sostengono a vicenda.
Questo è l’unico lato triste del paese.

Piove spesso ma subito dopo torna il sole.
Gli irlandesi usano poco l’ombrello, abituati come sono alle docce (shower)
che li bagnano ma anche al sole ed al vento che li asciuga subito dopo.

L’Irlanda ha avuto un passato di miseria estrema, con milioni di morti quando nel secolo scorso
un parassita che attaccava le patate ( allora cibo principale di questo popolo )aveva provocato una carestia cui gli inglesi occupatori non volevano provvedere.

Quel periodo noto come Grand Famine oltre a milioni di morti, aveva svuotato il paese perché i superstiti erano emigrati in massa negli USA.

Un’altra particolarità dell’Irlanda è la lingua e cultura celtica che si trova anche nel Galles e nella Bretagna francese e secondo alcuni nostalgici locali in “Padania”.

Si nota soprattutto per gli strani nomi dei paesi e la croce celtica che si incontra nei pressi delle chiese e cimiteri.

Oggi l’Irlanda è il paese con il maggior tasso di sviluppo in Europa.
Le imprese tecnologiche e informatiche come la Microsoft e la Intel hanno aperto i loro stabilimenti nell’isola e perfino le banche e le assicurazioni hanno impiantato le lori sedi a Dublino in fuga dalla cara city di Londra.

Oggi l’Irlanda è ricca, senza disoccupazione e proiettata verso il futuro come nessun altro paese europeo.

Tornando al mio itinerario visito il Donegal , ricco di maglifici e di paesini semplici ma graziosi ed il Connemara.
Questo ultimo ha un panorama incantevole e difficile da descrivere….attorno a me solo il verde dei prati, una strada e tante ma tante pecore !!

Ogni tanto mi devo fermare perché qualcuna attraversava la strada..
E poi tanti laghetti affascinanti.
Passo per Clifden, la capitale del Connemara e dopo una breve visita riprendo il viaggio prendendo la strada che mi farà passare davanti alla famosa Kylemore Abbey.

Ci sono molte colline e campi delimitati da muri a secco, greggi di pecore, fattorie
e chiesette: il paesaggio tipico irlandese che si vede in tanti film.

Mi fermo anche a Cashel, per visitarne il complesso di edifici gotici arroccati su uno sperone di roccia e sito monastico più famoso d’Irlanda.

Il giorno seguente lo trascorro a Kilkenny: sono un po’ deluso dal suo castello per il fatto che vi è ben poco di originale al suo interno.
La visita prosegue alla chiesa di St. Canice, dove salgo sulla torre attraverso ripide scale.


Pochi chilometri prima di Cork prendo la strada per Blarney dove trovo l’omonimo castello.
E’ un tipico castello medievale di cui è rimasta la rocca, al suo interno è custodita la pietra magica che si dice doni l’eloquenza a chi la bacia ( a testa in giù su un’altura all’ultimo piano del castello..)
Si sta in fila per questa cerimonia ridicola cui non voglio sottopormi.

Lasciata Blarney arrivo a Cork, una grossa città caotica e molto trafficata, ricca di negozi e centri commerciali.

Tornato a Dublino in tutta fretta mi dirigo a nord per visitare la splendida Irlanda del Nord con un po’ di timore dato che a quel tempo gli attentati e la tensione erano ancora presenti.

Prima di arrivare a destinazione incontro l’incantevole e antica città di Drogheda con mura antiche e di seguito paesaggi verdi e stupendi anche se turistici prima del confine.

La città è vicina al celebre complesso archeologico megalitico della valle del Boyne e al tumulo di Newgrange che vado a visitare e che mi fa restare a bocca aperta.

E’ un posto fantastico con una costruzione immensa in pietra con una cupola circolare
ed un paesaggio archeologico unico al mondo, dichiarato patrimonio dell’umanità, con oltre 50 monumenti costruiti nel neolitico da un'antichissima civiltà contadina pre-celtica repentinamente scomparsa.

Originariamente costruito intorno al 3200 a.C. giacque dimenticato per millenni fino al XVII secolo. Fu oggetto di restauri solo in anni recenti.

Si tratta di notevoli tombe a corridoio connesse alle cerimonie religiose e forse ad un culto solare, sovrastate da estese colline artificiali e risalgono ad una civiltà complessa e progredita anteriore a quella dei Celti e ben prima degli invasori vichinghi, 6 secoli prima della costruzione delle Piramidi d’Egitto.

Rimango poi incantato dalla bellezza dell’Irlanda del Nord, la regione stato appartenente al Regno Unito e così martoriata da anni di attentati e dispute.

La costa che si affaccia sull'Oceano Atlantico, ricca di piccole isole a volte sale, si incontrano belle cittadine fino a raggiungere le Giant's Causeway, formazioni di roccia lavica aventi forma esagonale le cui dimensioni le hanno valso questo nome così curioso (Sentiero dei giganti).

La particolarità è dovuta alla forma talmente regolare da non credersi opera della natura.
Il lugo ha toccato talmente la fantasia popolare da richiamare antichi miti e leggende di giganti innamorati.

Nei pressi visito anche il Dunluce Castle di cui rimangono solo alcuni resti a picco sul mare.
Inoltre ammiro lo strano Carrik a Rede Rope Bridge, un ponte di corda sospeso issato dai pescatori per collegare la terraferma ad uno sperone roccioso su cui è collocata una capanna utilizzata per la pesca del salmone.

Segue poi White Bay Park, una spiaggia bianchissima e solitaria e la vecchia distilleria di Bushmills, un po’ turistica ma che merita la visita vista la qualità del whisky che è in grado di produrre.

Belfast è una città molto bella e pulita con strane strade e marciapiedi color rosso mattone.
In centro ho visitato il Crown Liquor Saloon ed il Municipio oltre al porto un po' fuori.

La sorpresa maggiore è venuta da Londonderry, così nota per i sanguinari attentati e invece così bella e romantica con le anse rotonde del fiume e la collina murata col centro storico, le chiese, le belle piazze, un vero e sorprendente gioiello.

Ritorno a Dublino e passo l'ultima pazza notte in un pub, ascoltando l'ottima musica dal vivo che si sente in tutti i locali, a livello degli U2, dei Cranberries, di Bob Geldorf, di Enya,ecc...
L’Irlanda è anche questo e tant’altro.
E’ il più bel paese d’Europa dopo l’Italia ed ha il popolo più simpatico ed ospitale

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