22.12.11

Arrivo a Coron dopo 8 ore di banka-barca

Arrivo a Coron stamattina mi sono svegliato presto verso le 5.30 dato che ieri sera, stanchissimo, ero a letto già alle 22. Avrei dovuto incontrare Elisa e Anthony alla spiaggia più bella di El Nido, ma preso da inquietudine per il viaggio di sabato in barca che ritenevo pericoloso e proprio alla vigilia di Natale, decidevo con la mia proverbiale stramberia, di partire subito per togliermi l'ansia anche perchè il mare era calmo e la giornata prometteva bene. Infatti bisogna seguire l'istinto che non ci inganna mai, insomma è andata bene anche se il viaggio è stato di 8 ore e non di 6 ed il mare in certi tratti era molto mosso e incuteva timori. Eravamo solo sei passeggeri, Princess Missy, una ventiduenne simpatica di El Nido, una coppia di australiani di Sidney ed una altra coppia giovane filippina oltre a sei membri di equipaggio della Banka, ossia la classica barca di legno filippina che io cercavo di evitare perchè è la stessa del tragico incidente del gruppo italiano in cui persero la vita in 6 o 7, affondati circa 10 anni fa proprio a Palawan. L'agenzia di viaggi a cui mi ero rivolto mi aveva assicurato che si trattava di un battello solido all'occidentale con tanto di foto esposta e che la partenza era alle 8 e invece si trattava di una Banka e partiva alle 9 in teoria e poi in effetti alle 9.30 perchè eravamo troppo pochi finchè non è arrivata la coppia filippina. I filippini sono stati per i fatti loro e la ragazza ogni tanto vomitava, la coppia australiana dormiva perchè era reduce da una nottata folle e pertanto non restava che la simpatica Missy con la quale ho chiaccherato un po e poi ripreso dopo settimane il romanzo in inglese Isobel's wedding arrivando a metà delle ben 600 pagine. Mare facendo abbiamo incontrato tante isole, alcune con belle spiagge e poi finalmente siamo arrivati a Coron che è meno peggio di quanto saputo da vari viaggiatori. Se non altro ha una bella montagna panoramica alle spalle che domattina cercherò di salire. Ho trovato subito una discreta camera tutta verde alla pensione Lim's Lodging House per 10 euro con aria condizionata bagno in comune, a due passi dal molo, dopo aver attraversato uno strano ponte basso e con varie curve. Di fronte alla mia pensione c'è il bistrò dove ho cenato con un ottimo filetto di pesce e patate bollite, il miglior piatto di pesce del viaggio perchè senza le micidiali spezie e preparato all'italiana. Con due birrette spenderò 5 euro. Princess Missy mi ha lasciato il numero del suo cellulare e mi ha invitato alla sua festa di Natale con amici locali. Vedrò se partecipare, sono troppo volubile per fare promesse affrettate. Ho risolto anche il problema della macchina fotografica perchè stamattina alle 8, in apertura, ho comprato una nuova all'Art caffè, un emporio-ristorante dove ho anche fatto colazione. C'erano una decina di ragazze e ragazzi del negozio che andavano avanti e indietro come trottole e nessuno di loro mi dava bada. Ho fatto la voce grossa e li ho messi in guardia: e che cazzo, sono l'unico cliente qui dentro e se non mi date attenzione vi faccio licenziare tutti! Allora sono venuti tutti addosso al punto che ne ho mandati via quelli che mi sembravano più incompetenti e imbranati. Alla fine un ragazzo mi ha regolato la macchina, una ragazzina ha inserito il cordino di sostegno ed un'altra ha effettuato il pagamento con carta di credito prepagata: costo 96 euro di cui 83 per la Samsung compatta e digitale e 12 per la memory card da 4 giga, dato che la mia da 8 giga non rispondeva e pare fottuta con l'acqua presa e le 2.500 foto che contiene. Insomma l'errore madornale di non aver chiuso bene la borsa impermeabile mi è costato un centinaio di euro, una sofferenza immane per un istriano par mio

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