13.12.11

secondo e ultimo giorno a Kuala Lumpur

Stamattina ho preso la monorail fino alla fermata nei pressi delle torri Petronas che sono riuscito finalmente a fotografare esagerando nella quantità. Purtroppo l'informazione che distribuissero 800 biglietti gratuiti era sbagliata e invece il biglietto costava ben 12,50 euro per salire al ponte che collega le due torri e che si trova al 41°piano e inoltre bisognava fare una fila di circa un'ora. Ho lassciato perdere anche perchè il giorno prima ero salito oltre al 100°piano della torre Menara, spendendo solo 6 euro. In compenso mi sono fatto una colazione coi fiocchi presso un ristorante vicino: jogurt con frutta secca di ogni tipo, muesli col latte, un piatto di frutta fresca esotica, uova, toast con burro e marmellate eccezionali, qualche dolcetto e capuccino, insomma un pranzo che infatti mi è bastato per tutto il giorno e adesso che sono le 17.30 non ho ancora fame. Dimenticavo: ho speso solo 5 euro! Poi sono passato nella zona retrostante le Petronas dove c'è un parco ed una piscina-lago, sembrava di essere in Svizzera data la cura e la pulizia del posto. Ho ripreso la monorail per andare dall'altra parte della città, non lontano da China Town dove c'è un parco enorme ed un sacco di cose da vedere. Ho conosciuto due simpatiche ragazze malesi: Rina e Dina che lavorano come segretarie per 750 euro al mese, non male! Al parco ho visitato subito la moschea nazionale, molto bella e moderna. Mi hanno fatto indossare una palandrana viola perchè avevo le bermuda e non andava bene. Mi sentivo ridicolo, tranne il fatto che il viola mi si addice (ho le valigie di quel colore ed ho partecipato alle manifestazioni dei viola ad Arcore prima della caduta del governo). Poi ho visitato un bel giardino con le orchidee ed un altro con gli ibiscus, saltando la voliera con gli uccelli e le farfalle perchè non mi piace l'idea di contribuire a tenere animali innocenti in prigione senza colpe. Quindi è stata la volta del museo nazionale, abbastanza deludente: ci sono quattro sale, una che ricostruisce la storia del paese dall'età della pietra ai sultani del medio evo, poi quella dei primi stati locali, quindi l'epoca coloniale per arrivare alla Malesia odierna. Di bello ci sono un po'di gioielli preziosi, armi antiche come scimitarre lavorate, costumi tradizionali, foto di colonialisti e di governanti malesi. Dietro al museo c'erano tambi bambini con le madri che venivano intrattenuti da un'animatrice. Faceva un caldo boia ed ero tutto sudato, ho camminato ancora un po' fino ad arrivare alla stazione centrale veramente imponente dove convogliano tutti i treni nazionali, regionali, locali, il metrò e la monorail ed inoltre ci sono i pulman per l'aereoporto. Ho preso il metrò, una sola fermata, per arrivare al mio hotel, ma mi ha fatto saltare un sacco di passaggi difficili perchè KL è piena di sopraelevate ed è difficile passare a piedi da un posto all'altro. Rientrato all'hotel ho preso le mie valigie ed ho rifatto la strada inversa, prendendo il pullman dell'Air Asia per l'aereoporto KLCC, quello delle compagnie low cost che si trova sulla costa ad un'ora dalla città. Arrivato ho camminato dieci minuti fino all'hotel Tune, dentro l'aereoporto che avevo prenotato in internet dall'Italia dato che ho il volo per Manila domattina alle 6.45 e non mi andava di penare con taxi dal centro a ore impossibili. Ho una bella stanza anche se piccolina ma con bel bagno ed il ventilatore. Poco fa ha piovuto e rinfrescato e stasera uscirò al ristorante qui sotto se mi viene fame o per conoscere qualcuno prima di andare a dormire Quindi è stata la volta del museo nazionale, abbastanza deludente: ci sono quattro sale, una che ricostruisce la storia del paese dall'età della pietra ai sultani del medio evo, poi quella dei primi stati locali, quindi l'epoca coloniale per

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