28.1.24

IL CAIRO

Visitai Il Cairo in un viaggio di gruppo nel 1983 attraverso tutto l'Egitto. Eravamo nei giorni di Pasqua con 45° ma si sopportava benissimo perchè era un caldo secco e poi lo festeggiavano anche loro, tutti vestiti a festa. Siambo andati subito a Giza a vedere le piramidi di Cheope, Micerino e Chefren risalenti al 2500 a.C.e la Sfinge che mi impressionarono molto ed era tutto deserto intorno a parte qualche negozio che vendeva souvenir e invece adesso mi pare che la città si sia espansa tutto intorno, del resto Il Cairo è la città africana pià popolosa con circa 15 milioni di abitanti. Un egiziano mi propose di fare la foto sul cammello, poi una cifra spropositata per farmi scendere mentre il cammello trotterellava e su in alto con le gobbe e ad un'altezza non è uno stare tranquilli, dovetti pagarlo, ma contrattai e riuscii a pagare la metà. Poi siamo andati al souk Khan el Khalili con le bancherelle di spezie, i negozi di gioielli, oggetti di artigianato e vestiti e si finisce sempre per comprare i caffettani e i fazzoletti per la testa coi cordini colorati che poi arrivati a casa finiscono in soffitta. Naturlamente andammo al Museo Egizio dove si vedono tante mummie, oggetti trovati nelle tombe e soprattutto il tesoro di Tutankamon il faraone morto giovane a 18 anni e la cui tomba fu scoperta casualmente intatta a differenza delle altre che erano state tutte svaligiate. Ricordo che andammo a vedere anche la Moschea Azhar, il vicino parco ed il cimitero dove molti cairoti vivevano con le casette ricavate fra le tombe. Si può visitare anche il rione copto all'interno delle mura della fortezza di Babilonia, ci sono un paio di belle chiese. C'è poi la Cittadella con la fortezza medioevale del Saladino a difesa dei Crociati e patrimonio dell'UNESCO. Poi la Moschea dell'Alabastro, ricoperta di tale materiale prezioso. A questo proposito ricordo un aneddoto comico. Una signora del mio gruppo aveva comprato una statuetta di alabastro e a pranzo in ristorante la faceva vedere a tutti. Arriva il cameriere egiziano, la guarda e le chiede: quanto l'hai pagata? Lei: 150 dollari. Lui: te ne posso dare 30 per quei soldi. Lei: ma è di alabastro! Lui la prende in mano, la graffia con un'inghia e dice: finto alabastro di fuori, gesso di dentro! Val la pena di vedere il bel palazzo di Gawhara con lo specchio dorato e poi la sala di Muhammad Ali da dove governava l'Egitto. Si può fare l'escursione a visitare la grande città di Alessandria d'Egitto sul delta del Nilo dove si visitano l'anfiteatro romano, le catacombe e la biblioteca con 8 milioni di libri che sostituisce la vecchia bibliotece bruciata nell'incendio della città. Piatti egiziani: il koshari,il noto kebab (carne di montone o agnello arrostita), il falafel (polpette di legumi speziate e fritte) e lo shawarma (carne marinata a fette sottili), ma anche lo shish tawook (pollo grigliato)le kofta (polpette grigliate), il kushari(minestra di mazzetti di erbe con aglio e coriandolo fritti nel burro), la molokhiyya (zuppa verde scura di foglie di malva) si beve il karkadè un infuso di fiori di ibisco con zucchero, il caffè turco,succo di canna da zucchero che si trova nelle strade e lo ricavando facendo passare le canne fra rulli di ferro, liquore di anice e grappa di datteri
il noto kebab (carne di montone o agnello arrostita), il falafel (polpette di legumi speziate e fritte) e lo shawarma (carne marinata a fette sottili), ma anche lo shish tawook (pollo grigliato)le kofta (polpette grigliate), il kushari(minestra di mazzetti di erbe con aglio e coriandolo fritti nel burro), la molokhiyya (zuppa verde scura di foglie di malva) si beve il karkadè un infuso di fiori di ibisco con zucchero, il caffè turco,succo di canna da zucchero che si trova nelle strade e lo ricavando facendo passare le canne fra rulli di ferro, liquore di anice e grappa di datteri

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